Green Screen: Dall'uniformità televisiva alla dénaturalizzazione artistica
Nel suo articolo, Jill Gasparina esplora l'applicazione della tecnologia del green screen nella televisione mainstream rispetto alla sua interpretazione artistica. Brevettata originariamente nel 1918 da Frank Williams, la tecnica del green screen è passata dal blu al verde per l'editing digitale, guadagnando popolarità con l'avvento di telecamere e software economici. Mentre la televisione utilizza spesso filmati di repertorio, portando a un'esperienza visiva uniforme, artisti come Nam June Paik, Shana Moulton, Mark Leckey e Ed Atkins ne smascherano l'artificialità. Global Groove (1973) di Paik enfatizza gli effetti visivi; la serie Cynthia di Moulton celebra i difetti; GreenScreenRefrigerator (2010) di Leckey illustra la tecnologia; e le opere in HD di Atkins dimostrano l'eccesso tecnologico. Leckey trasporta addirittura il suo frigorifero sulla luna, con Mathis Gasser che lo descrive come 'un'espressione della modernità', evidenziando le diverse applicazioni artistiche.
Fatti principali
- La tecnologia del green screen fu brevettata nel 1918 da Frank Williams.
- La tecnica si diffuse con la democratizzazione di telecamere digitali e software.
- Le produzioni televisive usano immagini di repertorio per gli sfondi, creando un'esperienza visiva generica.
- Global Groove (1973) di Nam June Paik mette in primo piano gli effetti di incrostazione.
- La serie Cynthia di Shana Moulton utilizza un green screen imperfetto, producendo aloni e globi verdi o viola fluttuanti.
- GreenScreenRefrigerator (2010) di Mark Leckey è un'installazione con un frigorifero fisico davanti a un green screen.
- I video in HD di Ed Atkins rendono visibile la potenza tecnologica attraverso effetti eccessivi.
- La versione del 2008 di Touch My Body di Mariah Carey di Olivier Laric sostituisce tutti gli elementi non legati alla cantante con il green screen per l'appropriazione da parte dei fan.
Entità
Artisti
- Nam June Paik
- Mark Leckey
- Shana Moulton
- Ed Atkins
- Gábor Bódy
- Robert Rauschenberg
- John Cage
- Frank Williams
- John P. Fulton
- Walt Disney
- Ub Iwerks
- Linwood Dunn
- Petro Vlahos
- Larry Butler
- Arthur Widmere
- Olivier Laric
- Mathis Gasser
- Franck Eon
- David Robbins
- Jill Gasparina
- Roland Barthes
- André Gunthert
- Edmond Couchot
- Geoffrey Nunberg
- Katie Guggenheim
- Gary Sinise
- Patrick Dempsey
- Mariah Carey
Istituzioni
- Stargate Studios
- Samsung
- Chisenhale Gallery
- JRP Ringier
- Les Presses du réel
- Wiley Publishing
- University of California Press
- Brepols
Luoghi
- Los Angeles
- Paris
- Vatican
- Thailand
- Mars
- New York
- Miami
- Las Vegas
- Washington
- Amsterdam
- California
- United States
- Hungary
Fonti
- artpress —