Gli studi fisiognomici di Goya in mostra a Roma
Una mostra all'Instituto Cervantes di Roma esplora l'interesse di Francisco Goya per la fisiognomica, la pratica di dedurre il carattere dall'aspetto fisico. La mostra presenta litografie delle sue serie Los Caprichos (1799), Los Desastres (1810) e Los Disparates (1815-23), evidenziando come Goya abbia trasformato i tratti umani in forme animalesche e mostruose. Curata da Juan Bordes, la mostra traccia parallelismi tra l'iconografia di Goya e fonti storiche da Aristotele a Petrus Camper, che introdusse il concetto di angolo facciale. Le opere riflettono l'interesse di Goya per il macabro, il patologico e il degradato, incarnando un realismo antinaturalistico che, secondo lo storico dell'arte Giulio Carlo Argan, oppone il bello al brutto. La mostra presenta l'arte grafica di Goya come specchio della sua preoccupazione per anomalie, follia e alienazione del sé moderno.
Fatti principali
- Mostra all'Instituto Cervantes di Roma incentrata sugli studi fisiognomici di Goya.
- Presenta litografie da Los Caprichos (1799), Los Desastres (1810) e Los Disparates (1815-23).
- Curata da Juan Bordes.
- L'opera di Goya attinge a tradizioni fisiognomiche da Aristotele a Petrus Camper.
- Camper introdusse il concetto di angolo facciale per la classificazione craniometrica.
- La mostra evidenzia tre tipologie: animale, patologica e degradata.
- Argan descrisse il realismo di Goya come antinaturalistico, opponendo il bello al brutto.
- La mostra esplora l'interesse di Goya per anomalie, follia e alienazione.
Entità
Artisti
- Francisco Goya
- Albrecht Dürer
- Leonardo da Vinci
- Giovanni Battista della Porta
- Johann Kasper Lavater
- Juan Bordes
- Michel Vovelle
- Petrus Camper
- Giulio Carlo Argan
- Baudelaire
- El Greco
- Mangs
- Pliny the Elder
- Fabio Petrelli
Istituzioni
- Instituto Cervantes
- Artribune
Luoghi
- Rome
- Italy
- Fuendetodos
- Spain
- Bordeaux
- France