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La mostra londinese di Gordon Cheung mappa le infrastrutture cinesi attraverso mito e dati

exhibition · 2026-04-20

La mostra 'Tears of Paradise' dell'artista britannico Gordon Cheung, tenutasi presso Edel Assanti a Londra da gennaio a marzo 2020, ha esplorato la Belt and Road Initiative cinese e i progetti infrastrutturali attraverso dipinti stratificati e sculture. Cheung utilizza le quotazioni azionarie del Financial Times a partire dal 1995 come materiale di base, sovrapponendovi immagini paesaggistiche e reti di dati per visualizzare spazi informativi globalizzati. Le sue opere fanno riferimento a progetti specifici come le dighe himalayane 'Water Towers of Asia', i porti 'String of Pearls' lungo la Via della Seta marittima e la zona economica del Fiume delle Perle, che contribuisce al 20% del PIL cinese. L'artista collega questi sistemi moderni a eventi storici come la restituzione di Hong Kong del 1997, le guerre dell'oppio e la Compagnia delle Indie Orientali, esaminando le eredità coloniali. I dipinti di Cheung spesso omettono figure umane per creare spazi esistenziali, mentre le cornici di finestre scultoree realizzate con le quotazioni azionarie affrontano la rapida urbanizzazione in Cina. Egli discute i cambiamenti demografici nella regione dello Xinjiang dovuti all'alta velocità ferroviaria e accenna ai campi di rieducazione per musulmani uiguri. L'artista inquadra le infrastrutture e i mercati finanziari come mitologie contemporanee, paragonandoli a forze divine e al rapporto della pittura tradizionale cinese a inchiostro con il potere statale.

Fatti principali

  • La mostra 'Tears of Paradise' di Gordon Cheung è stata visibile presso Edel Assanti a Londra da gennaio a marzo 2020
  • Cheung utilizza le quotazioni azionarie del Financial Times come materiale di base per i dipinti, a partire dal 1995
  • La mostra esplora la Belt and Road Initiative cinese, i progetti infrastrutturali e le loro implicazioni geopolitiche
  • Opere specifiche fanno riferimento alle 'Water Towers of Asia' himalayane, ai porti 'String of Pearls' e alla zona economica del Fiume delle Perle
  • Cheung collega le infrastrutture contemporanee a eventi storici come le guerre dell'oppio e la restituzione di Hong Kong del 1997
  • L'artista affronta i cambiamenti demografici nello Xinjiang dovuti all'alta velocità ferroviaria, notando le variazioni della popolazione uigura
  • Le opere scultoree presentano tradizionali cornici di finestre cinesi realizzate con le quotazioni azionarie, riferendosi all'urbanizzazione
  • Cheung paragona i mercati finanziari e le infrastrutture a forze divine e mitologie tradizionali

Entità

Artisti

  • Gordon Cheung
  • Mark Rappolt

Istituzioni

  • ArtReview Asia
  • Edel Assanti
  • Financial Times
  • East India Company
  • USSR

Luoghi

  • London
  • United Kingdom
  • China
  • Hong Kong
  • Greater China
  • Himalayan Mountains
  • Tibetan plateau
  • Maritime Silk Road
  • Pearl River economic zone
  • Xinjiang province
  • Northwest China
  • Kashgar
  • Russia
  • Pacific Islands
  • Chinatown

Fonti