L'app Google Arts & Culture abbina i volti alle opere d'arte
Google ha lanciato una nuova funzionalità nella sua app Arts & Culture che utilizza un software di riconoscimento facciale per trovare opere d'arte simili ai selfie degli utenti. L'app esplora un database di oltre 1.200 musei in 70 paesi e restituisce il miglior abbinamento con una percentuale di somiglianza. Disponibile solo negli Stati Uniti, Canada, Australia e India, la funzionalità ha innescato una tendenza virale sui social media come Twitter, Facebook e Instagram, con la partecipazione anche di celebrità. Sono state sollevate preoccupazioni sulla privacy, in particolare riguardo alla raccolta e all'uso dei dati biometrici. Il portavoce di Google Patrick Lenihan ha dichiarato che i selfie non vengono utilizzati per scopi diversi dalla ricerca di abbinamenti e vengono cancellati dopo l'elaborazione. L'app non è disponibile in Texas e Illinois, che hanno leggi sulla privacy delle informazioni biometriche che richiedono il consenso esplicito per la raccolta di dati biometrici. La funzionalità evidenzia i dibattiti in corso sulla tecnologia di riconoscimento facciale e la privacy dei dati.
Fatti principali
- Google ha lanciato una funzionalità di riconoscimento facciale nella sua app Arts & Culture.
- L'app abbina i selfie degli utenti a opere d'arte provenienti da oltre 1.200 musei in 70 paesi.
- La funzionalità è disponibile negli Stati Uniti, Canada, Australia e India.
- Sono state sollevate preoccupazioni sulla privacy riguardo alla raccolta di dati biometrici.
- Il portavoce di Google Patrick Lenihan ha dichiarato che i selfie non vengono utilizzati per altri scopi.
- L'app non è disponibile in Texas e Illinois a causa delle leggi sulla privacy biometrica.
- La funzionalità è diventata virale sui social media, con la partecipazione di celebrità.
- L'app utilizza un software di riconoscimento facciale per trovare sosia nell'arte.
Entità
Istituzioni
- Arts & Culture
Luoghi
- United States
- Canada
- Australia
- India
- Texas
- Illinois