Goldsmiths pubblica Gavin Butt e Irit Rogoff sulla 'Serietà' nelle culture visive, criticando gli spettacoli del mondo dell'arte
Goldsmiths, University of London ha lanciato una serie di pubblicazioni sulle culture visive, che include un contributo di Gavin Butt e Irit Rogoff intitolato 'Visual Cultures as Seriousness'. Il lavoro esamina il concetto di serietà all'interno della disciplina, che ha avuto origine dai pionieri degli studi culturali come Stuart Hall e Richard Hoggart negli anni '50. Rogoff sostiene che il mondo dell'arte contemporaneo è diventato inospitale per l'attività intellettuale seria, criticando musei come Tate Modern e MoMA per aver dato priorità all'accessibilità rispetto all'impegno significativo. Afferma che i formati preconfezionati e commercializzati trattano l'arte come entità completamente risolte, impedendo al pubblico di partecipare a conversazioni culturali in corso. Butt si concentra più specificamente su artisti camp e drag, analizzando come figure come David Hoyle affrontino temi politici con serietà. La pubblicazione è descritta come breve e propositiva, simile a una discussione di un panel di conferenza. La critica di Rogoff fa riferimento a tendenze più ampie del mondo dell'arte, inclusi spettacoli popolari come Rain Room di Random International al MoMA e al Barbican, e influenze di mercato evidenziate da siti web come sellyoulater.com. Invoca un'intensità intellettuale ricalibrata come forma di serietà, interrogandosi su quale mondo dell'arte meriti un'attenzione appassionata tra i diversi partecipanti, dai visitatori occasionali ai gestori di hedge fund. L'articolo è stato pubblicato per la prima volta nell'aprile 2014.
Fatti principali
- Goldsmiths, University of London ha lanciato una serie di pubblicazioni sulle culture visive
- Gavin Butt e Irit Rogoff hanno co-autorato 'Visual Cultures as Seriousness'
- Le culture visive come disciplina sono emerse dagli studi culturali negli anni '50
- Irit Rogoff critica musei come Tate Modern e MoMA per aver enfatizzato l'accessibilità rispetto all'accesso
- Rogoff sostiene che l'arte è spesso presentata in formati preconfezionati che ostacolano l'impegno attivo
- Gavin Butt analizza artisti camp e drag, incluso David Hoyle, che affrontano temi politici seri
- La pubblicazione è breve e propositiva, simile a una discussione di un panel di conferenza
- L'articolo è stato pubblicato per la prima volta nell'aprile 2014
Entità
Artisti
- Gavin Butt
- Irit Rogoff
- Stuart Hall
- Richard Hoggart
- David Hoyle
- Jerry Saltz
- Holland Cotter
Istituzioni
- Goldsmiths, University of London
- Tate Modern
- MoMA
- Frieze Art Fair
- New York Magazine
- The New York Times
- Barbican
- Random International
- sellyoulater.com
- ArtReview
Luoghi
- London
- United Kingdom
- New York