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Goldsmiths pubblica Gavin Butt e Irit Rogoff sulla 'Serietà' nelle culture visive, criticando gli spettacoli del mondo dell'arte

publication · 2026-04-20

Goldsmiths, University of London ha lanciato una serie di pubblicazioni sulle culture visive, che include un contributo di Gavin Butt e Irit Rogoff intitolato 'Visual Cultures as Seriousness'. Il lavoro esamina il concetto di serietà all'interno della disciplina, che ha avuto origine dai pionieri degli studi culturali come Stuart Hall e Richard Hoggart negli anni '50. Rogoff sostiene che il mondo dell'arte contemporaneo è diventato inospitale per l'attività intellettuale seria, criticando musei come Tate Modern e MoMA per aver dato priorità all'accessibilità rispetto all'impegno significativo. Afferma che i formati preconfezionati e commercializzati trattano l'arte come entità completamente risolte, impedendo al pubblico di partecipare a conversazioni culturali in corso. Butt si concentra più specificamente su artisti camp e drag, analizzando come figure come David Hoyle affrontino temi politici con serietà. La pubblicazione è descritta come breve e propositiva, simile a una discussione di un panel di conferenza. La critica di Rogoff fa riferimento a tendenze più ampie del mondo dell'arte, inclusi spettacoli popolari come Rain Room di Random International al MoMA e al Barbican, e influenze di mercato evidenziate da siti web come sellyoulater.com. Invoca un'intensità intellettuale ricalibrata come forma di serietà, interrogandosi su quale mondo dell'arte meriti un'attenzione appassionata tra i diversi partecipanti, dai visitatori occasionali ai gestori di hedge fund. L'articolo è stato pubblicato per la prima volta nell'aprile 2014.

Fatti principali

  • Goldsmiths, University of London ha lanciato una serie di pubblicazioni sulle culture visive
  • Gavin Butt e Irit Rogoff hanno co-autorato 'Visual Cultures as Seriousness'
  • Le culture visive come disciplina sono emerse dagli studi culturali negli anni '50
  • Irit Rogoff critica musei come Tate Modern e MoMA per aver enfatizzato l'accessibilità rispetto all'accesso
  • Rogoff sostiene che l'arte è spesso presentata in formati preconfezionati che ostacolano l'impegno attivo
  • Gavin Butt analizza artisti camp e drag, incluso David Hoyle, che affrontano temi politici seri
  • La pubblicazione è breve e propositiva, simile a una discussione di un panel di conferenza
  • L'articolo è stato pubblicato per la prima volta nell'aprile 2014

Entità

Artisti

  • Gavin Butt
  • Irit Rogoff
  • Stuart Hall
  • Richard Hoggart
  • David Hoyle
  • Jerry Saltz
  • Holland Cotter

Istituzioni

  • Goldsmiths, University of London
  • Tate Modern
  • MoMA
  • Frieze Art Fair
  • New York Magazine
  • The New York Times
  • Barbican
  • Random International
  • sellyoulater.com
  • ArtReview

Luoghi

  • London
  • United Kingdom
  • New York

Fonti