L'eredità del Global Conceptualism: Ripensare la storia dell'arte latinoamericana
Il saggio di Miguel A. López in Afterall Journal 48 (luglio 2019) esamina come mostre internazionali da 'Global Conceptualism' (1999) a 'The Age of Discrepancies' (2007) abbiano plasmato la storiografia del Conceptualismo latinoamericano. Il saggio critica i vocabolari egemonici del Nord e propone una cartografia queer ispirata a Paul B. Preciado e al Museo Travestito di Giuseppe Campuzano. López sostiene che 'Global Conceptualism' al Queens Museum of Art, curato da Luis Camnitzer, Jane Farver e Rachel Weiss, ha ridefinito l'arte concettuale distinguendola dal 'Conceptualismo' – un termine che abbraccia diverse narrazioni politiche e culturali. La struttura della mostra ha creato una 'federazione di province' sfidando la centralità occidentale. López si interroga su come queste storie influenzino la soggettivazione e la socialità, sostenendo una disruption radicale attraverso la distanziazione e forme non addomesticate di appartenenza.
Fatti principali
- Saggio pubblicato in Afterall Journal 48 il 1° luglio 2019
- Scritto da Miguel A. López
- Riferimenti alla mostra 'Global Conceptualism' al Queens Museum of Art (28 aprile 1999)
- Curata da Luis Camnitzer, Jane Farver e Rachel Weiss
- La mostra comprendeva undici sezioni definite geograficamente
- Distingue tra 'arte concettuale' (nordamericana/europea occidentale) e 'Conceptualismo' (globale, politico)
- Si basa sulla cartografia queer di Paul B. Preciado e sul Museo Travestito di Giuseppe Campuzano
- Critica la semplificazione neoliberale delle narrazioni storiche e le politiche identitarie normative
Entità
Artisti
- Miguel A. López
- Luis Camnitzer
- Jane Farver
- Rachel Weiss
- Paul B. Preciado
- Giuseppe Campuzano
- Eduardo Costa
Istituzioni
- Afterall Journal
- Queens Museum of Art
- University of Chicago Press
Luoghi
- New York
- United States
- Mexico City
- Mexico
Fonti
- Afterall —