Giuseppe Palumbo: Pioniere della Fotografia Antropologica in Puglia
Una mostra retrospettiva al Museo delle Tradizioni Popolari di Roma presenta la fotografia in bianco e nero di Giuseppe Palumbo (1889-1959), un fotografo italiano del primo Novecento che ha documentato la vita rurale, l'architettura e i rituali di Puglia e Salento. Palumbo, fotografo ciclista, ha catturato i volti dei contadini, delle 'chiangimorti' e delle strutture megalitiche, anticipando il lavoro etnografico di Ernesto de Martino negli anni '50. Le sue immagini, scattate tra gli anni '10 e '40, rivelano uno sguardo scientifico ma umanistico, concentrandosi sul lavoro quotidiano, le formule magiche e le pratiche funerarie. La mostra, curata da Fabio Petrelli, presenta Palumbo come un precursore dell'antropologia visiva italiana, con il suo lavoro oggi riconosciuto come una registrazione visiva fondamentale della cultura dell'Italia meridionale.
Fatti principali
- Giuseppe Palumbo nacque a Calimera nel 1889 e morì a Lecce nel 1959.
- Fotografò la Puglia e il Salento all'inizio del XX secolo.
- Il suo lavoro precede gli studi etnografici di Ernesto de Martino in Lucania e Puglia.
- Palumbo ritrasse contadini, mietitori, filatrici e 'chiangimorti' (prefiche).
- Fotografò anche architetture megalitiche e falliche neolitiche successivamente cristianizzate.
- La mostra si tiene al Museo delle Tradizioni Popolari di Roma.
- L'articolo è stato scritto da Fabio Petrelli per Artribune.
- La fotografia di Palumbo è descritta come avente un 'potere pedagogico' per insegnare la storia recente.
Entità
Artisti
- Giuseppe Palumbo
Istituzioni
- Museo delle Tradizioni Popolari
- Artribune
Luoghi
- Calimera
- Lecce
- Puglia
- Salento
- Rome
- Lucania