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I ritratti papali di Giuseppe Ducrot fondono tradizione e pop warholiano

exhibition · 2026-05-05

Giuseppe Ducrot (Roma, 1966) presenta una serie di ritratti papali che attingono all'antica iconografia papale radicata nell'immaginario imperiale romano, richiamando al contempo l'eredità delle commissioni vaticane di artisti come Manzù, Messina e Crocetti. Le opere alternano il bianco, che evoca il marmo, e il giallo, una tonalità distintiva per Ducrot che casualmente rispecchia la bandiera vaticana. L'artista usa deliberatamente un colore così brillante per disorientare e creare un 'effetto Warhol', enfatizzando la serialità dell'immagine. Ducrot ritrae il Papa come una figura mediatica che emerge dall'intimità claustrale di una stanza ipotetica per confrontarsi con il governo ecclesiastico, diventando una personalità mediatica a tutti gli effetti, fotografata ogni domenica in Piazza San Pietro da decine di migliaia di fedeli. Il volto racchiude dogma, parola, potere e carità.

Fatti principali

  • Giuseppe Ducrot è nato a Roma nel 1966.
  • La serie fa riferimento all'antica iconografia papale legata all'immaginario imperiale romano.
  • La tavolozza di Ducrot utilizza il bianco (che evoca il marmo) e il giallo (il suo attuale colore distintivo).
  • Il giallo corrisponde anche casualmente ai colori della bandiera vaticana.
  • Il giallo brillante mira a creare un 'effetto Warhol' e a trasmettere serialità.
  • Il Papa è raffigurato come una figura mediatica che emerge dall'intimità claustrale.
  • Il Papa viene fotografato ogni domenica in Piazza San Pietro da migliaia di persone.
  • Le opere si inseriscono nella tradizione delle commissioni vaticane di Manzù, Messina e Crocetti.

Entità

Artisti

  • Giuseppe Ducrot
  • Manzù
  • Messina
  • Crocetti
  • Andy Warhol

Istituzioni

  • Artribune
  • Vatican

Luoghi

  • Rome
  • Italy
  • St. Peter's Square
  • Vatican City

Fonti