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Giuseppe Di Giacomo su arte, memoria e futuro

other · 2026-04-27

Giuseppe Di Giacomo, filosofo nato ad Avola nel 1945, riflette su come la memoria influenzi il nostro futuro e sull'importanza del sacro nella società moderna. Con circa un centinaio di opere incentrate su estetica e letteratura, il suo entusiasmo per l'arte iniziò durante il liceo quando lesse Dostoevskij e Flaubert. La sua importante pubblicazione giovanile, 'Estetica e letteratura. Il grande romanzo tra Ottocento e Novecento' (anni '90), approfondisce temi comuni nella letteratura. Trasferitosi a Roma all'età di tre anni, Di Giacomo sottolinea che la memoria è fondamentale per il futuro, ispirato dagli scritti di Proust. Incoraggia i giovani ad abbracciare la cultura come essenziale per l'esistenza, evidenziando tre principi fondamentali: libertà individuale, rilevanza nazionale e interconnessione globale.

Fatti principali

  • Giuseppe Di Giacomo è un filosofo e saggista nato ad Avola, in Sicilia, nel 1945.
  • Si è trasferito a Roma all'età di tre anni e ha studiato all'università lì.
  • Il suo primo libro importante, 'Estetica e letteratura. Il grande romanzo tra Ottocento e Novecento', è stato scritto negli anni '90.
  • Ha letto 'Alla ricerca del tempo perduto' di Proust tre volte.
  • Contrappone la religiosità trascendente di Matisse al senso immanente del sacro di Picasso.
  • Crede che il futuro debba essere ancorato alla memoria e al passato.
  • Identifica la libertà individuale, la nazione/stato e l'interconnessione globale come tendenze future chiave.
  • L'intervista fa parte della serie 'Futuro Antico' su Spazio Taverna.

Entità

Artisti

  • Giuseppe Di Giacomo
  • Fyodor Dostoevsky
  • Gustave Flaubert
  • Francesco De Sanctis
  • Benedetto Croce
  • Marcel Proust
  • Pablo Picasso
  • Henri Matisse
  • Ludwig Wittgenstein
  • Theodor Adorno
  • Friedrich Nietzsche

Istituzioni

  • Spazio Taverna
  • Artribune

Luoghi

  • Avola
  • Sicily
  • Italy
  • Rome
  • Ostia Lido

Fonti