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Il lato 'americano' di Giulio Turcato svelato alla Fondazione Giuliani

exhibition · 2026-04-26

La Fondazione Giuliani di Roma presenta una retrospettiva di Giulio Turcato (Mantova, 1912 – Roma, 1995), curata da Martina Caruso, che sfida la visione convenzionale dell'artista come lirico e introverso. La mostra mette in luce la pittura all-over di Turcato, le opere su larga scala e una svolta verso un paradigma anti-compositivo, posizionandolo come più 'americano' nella sua espansività e collegato alle tendenze artistiche d'oltremare più avanzate. La mostra è strutturata come un crescendo da pezzi orfici e bidimensionali a opere ruvide e materiche, enfatizzando il colore come forza trainante. Tra i pezzi di spicco ci sono la serie 'Cangianti', dove dipinti gialli evocano Mark Rothko, e tele blu dagli angoli arrotondati con un'eleganza vellutata e aliena. Caruso ha notato che New York ricordava a Turcato Venezia, un'intuizione sottile sul suo lavoro. La retrospettiva presenta Turcato come più contemporaneo che modernista, suggerendo che potrebbe essere la risposta italiana a Rothko.

Fatti principali

  • Retrospettiva di Giulio Turcato alla Fondazione Giuliani, Roma
  • Curata da Martina Caruso
  • La mostra sfida la visione di Turcato come lirico e introverso
  • Evidenzia la pittura all-over e le opere su larga scala
  • Mostra il legame di Turcato con le tendenze artistiche americane
  • Strutturata come un crescendo da opere orfiche a opere materiche
  • Il colore è l'elemento centrale, specialmente nella serie 'Cangianti'
  • Dipinti gialli paragonati a Mark Rothko
  • Tele blu dagli angoli arrotondati descritte come vellutate e aliene
  • Caruso: New York ricordava a Turcato Venezia

Entità

Artisti

  • Giulio Turcato
  • Mary Obering
  • Mark Rothko
  • Pericle Guaglianone

Istituzioni

  • Fondazione Giuliani
  • Artribune
  • Biennale di Venezia

Luoghi

  • Rome
  • Italy
  • Mantua
  • New York
  • Venice

Fonti