Le fiabe oscure di Giuliana Rosso sull'infanzia e l'adolescenza
Giuliana Rosso (nata nel 1992 a Chivasso, Italia) crea dipinti che esplorano lo spazio liminale tra infanzia e adolescenza, fondendo stili espressionisti e cartooneschi. Le sue opere spesso presentano giovani protagonisti in momenti di scoperta e trauma, rappresentati con un forte carattere narrativo che si espande in tre dimensioni. Rosso descrive la sua pratica come simile a 'fiabe oscure', concentrandosi sulla fragilità e sulla transizione incerta piuttosto che sulla nostalgia. Cita l'influenza di Instagram e del consumo di immagini digitali sul suo ritmo visivo, portandola a creare 'isole catalitiche' in installazioni come 'Noble Experiment' (2022) presso spazio Massimo a Milano e 'Finché quel che fantastichiamo è stato' (2020) al Castello di Rivoli. Il suo approccio all'installazione enfatizza angoli e punti interstiziali, trattando la carta come una 'pelle' che si espande dalla sua origine, sfidando la bidimensionalità. L'intervista è stata condotta da Saverio Verini e pubblicata su Artribune Magazine #69.
Fatti principali
- Giuliana Rosso è nata nel 1992 a Chivasso, Italia.
- I suoi dipinti raffigurano la transizione tra infanzia e adolescenza.
- Il suo stile fonde elementi espressionisti e cartooneschi.
- Descrive le sue opere come 'fiabe oscure'.
- La sua installazione 'Noble Experiment' si è tenuta nel 2022 presso spazio Massimo a Milano.
- La sua installazione 'Finché quel che fantastichiamo è stato' si è tenuta nel 2020 al Castello di Rivoli.
- Riconosce l'influenza di Instagram sul suo ritmo visivo.
- Utilizza angoli e punti interstiziali nelle sue installazioni per sfidare la bidimensionalità.
Entità
Artisti
- Giuliana Rosso
- Saverio Verini
Istituzioni
- Artribune
- spazio Massimo
- Castello di Rivoli
- Galleria Massimo Minini
Luoghi
- Chivasso
- Italy
- Milan
- Rivoli