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L'installazione distopica di Giulia Cenci a SpazioA, Pistoia

exhibition · 2026-04-27

Giulia Cenci (nata nel 1988 a Cortona) presenta una mostra personale a SpazioA a Pistoia, con un'installazione immersiva costruita con materiali eterogenei come argilla, agglomerati di polvere, rottami meccanici ed elementi del paesaggio urbano. L'opera costruisce un microcosmo futuristico e inquietante che sfuma i confini tra umano, animale e macchina. I visitatori provano una sensazione di costrizione mentre si muovono nello spazio. L'installazione invita a una doppia lettura: da un lato, riflette sul caos di elementi materiali e immateriali che dominano la vita quotidiana, condizionando azioni e pensieri; dall'altro, questo sovraffollamento genera disagio, disorientamento e un senso patologico di distanza, incomunicabilità e angosciosa non-appartenenza. Con riferimenti a Blade Runner e Il pianeta delle scimmie, Cenci ricrea un ambiente ibrido metaforico, sottilmente ingannevole e forse persino aggressivo. L'opera è descritta come una convincente ricostruzione del 'grande teatro del mondo' in una versione contemporanea. La mostra è recensita da Niccolò Lucarelli su Artribune.

Fatti principali

  • Giulia Cenci è nata a Cortona nel 1988.
  • La mostra si tiene a SpazioA a Pistoia.
  • I materiali includono argilla, agglomerati di polvere, rottami meccanici ed elementi del paesaggio urbano.
  • L'installazione crea un microcosmo tra umano, animale e macchina.
  • L'opera fa riferimento a Blade Runner e Il pianeta delle scimmie.
  • La recensione è scritta da Niccolò Lucarelli.
  • L'articolo è stato pubblicato su Artribune nell'ottobre 2020.
  • L'installazione evoca una sensazione di costrizione e disagio.

Entità

Artisti

  • Giulia Cenci

Istituzioni

  • SpazioA
  • Artribune

Luoghi

  • Pistoia
  • Italy
  • Cortona

Fonti