La 'Botannica Tirannica' di Giselle Beiguelman al Museu Judaico de São Paulo esamina i nomi razzisti delle piante e i pregiudizi dell'IA
La mostra di Giselle Beiguelman intitolata 'Botannica Tirannica' al Museu Judaico de São Paulo esplora le storie razziste e antisemite incorporate nella nomenclatura botanica. In un giardino di erbacce piantato fuori dalla sinagoga degli anni '30, i visitatori trovano all'interno un registro che elenca le specie sia con nomi latini che comuni, tra cui Ebreo Errante (Tradescantia zebrina) e Spina dell'Ebreo (Euphorbia tirucalli). L'esposizione richiama l'attenzione sui nomi offensivi delle piante, come 'Sedere di ragazza mulatta' per Thunbergia alata. Beiguelman illustra il legame tra classificazione botanica e autorità coloniale attraverso i suoi disegni, che presentano semi di piante economicamente significative con nomi problematici, insieme a video generati dall'IA di piante 'Frankenstein', indicando che l'apprendimento automatico potrebbe rafforzare i pregiudizi storici. La mostra è aperta fino al 18 settembre.
Fatti principali
- Giselle Beiguelman ha creato 'Botannica Tirannica' al Museu Judaico de São Paulo
- La mostra include piante vive con nomi comuni razzisti e antisemiti
- Presenta piante come Ebreo Errante, Treccia Zingara e Spina dell'Ebreo
- Evidenzia piante brasiliane con nomi come 'Sedere di ragazza mulatta' e 'Cabelo-de-negro'
- Include disegni botanici che collegano la classificazione delle piante al potere coloniale
- Espone semi ed erbe con etichette storicamente offensive
- Incorpora video generati dall'IA di piante 'Frankenstein' da dataset distorti
- La mostra è aperta fino al 18 settembre 2023
Entità
Artisti
- Giselle Beiguelman
Istituzioni
- Museu Judaico de São Paulo
- ArtReview
Luoghi
- São Paulo
- Brazil