Il dialogo scultoreo di Giovanni Termini con la natura vivente alla Galleria ME Vannucci
Giovanni Termini (nato nel 1972 ad Assoro) presenta una mostra personale alla Galleria ME Vannucci di Pistoia, esplorando il rapporto tra uomo e natura, industriale e naturale, senza intenti politici. L'artista si concentra sulla forma e sulla sostanza della scultura e dell'installazione, alleggerendo il peso specifico incorporando frammenti di natura vivente. Un'installazione ricorda un obelisco all'interno della galleria, sormontato da un cubo di cemento che blocca orizzontalmente un albero contro il soffitto, immobilizzandolo. Un altro intervento site-specific è una struttura circolare che ospita un elemento spaziale precario. Termini espone anche una serie di piccole opere su carta, che si rifiuta di chiamare disegni perché 'la carta è già materia'. La mostra è accompagnata da un catalogo con un dialogo tra Termini e Silvia Evangelisti, che fa riferimento alla teoria di Gilles Clément secondo cui la natura oggi prospera negli spazi urbani marginali come bordi stradali, rotonde e isole spartitraffico.
Fatti principali
- Giovanni Termini è nato ad Assoro nel 1972.
- La mostra è una personale alla Galleria ME Vannucci di Pistoia.
- La mostra si concentra sul rapporto tra uomo e natura, industriale e naturale.
- Termini afferma che non c'è intento politico nel suo lavoro.
- Un'installazione è una struttura simile a un obelisco con un cubo di cemento che blocca orizzontalmente un albero contro il soffitto.
- Un altro intervento site-specific è una struttura circolare con un intervento spaziale precario.
- Termini presenta piccole opere su carta, che chiama 'materia' piuttosto che disegni.
- Il catalogo include un dialogo tra Termini e Silvia Evangelisti, che fa riferimento alla teoria di Gilles Clément.
Entità
Artisti
- Giovanni Termini
Istituzioni
- Galleria ME Vannucci
- Artribune
Luoghi
- Pistoia
- Italy
- Assoro