Le foto di Giovanni Marinelli a Marcinelle segnano i 60 anni del disastro minerario
L'8 agosto 1956, un incendio scoppiò a -975 metri nella miniera di carbone Bois du Cazier a Marcinelle, in Belgio, uccidendo 262 minatori di 12 nazionalità, per lo più italiani. Sessant'anni dopo, il fotografo italiano Giovanni Marinelli presenta la mostra "Marcinelle: 1956 – 2016. L’exposition" presso il sito del Bois du Cazier, oggi museo. Curata da Andrea Tinterri, direttore della BAG Gallery, e organizzata da Zeitgeist Art Exhibit Group, la mostra trascende il disastro per raccontare una storia di immigrazione, lavoro e il carbone che macchiava mani e polmoni. Marinelli ha iniziato il progetto oltre due anni fa, conducendo sopralluoghi per comprendere il rapporto tra la miniera e il contesto urbano. Ha percorso le strade fiancheggiate da case di mattoni scuri, studiando i resti dell'era del dopoguerra. Il progetto risale al protocollo italo-belga del 1946, che scambiava manodopera italiana per carbone belga nel contesto della ricostruzione postbellica. Marinelli sottolinea la forte comunità italiana a Marcinelle, molti dei cui parenti facevano parte di quell'epoca. La mostra si tiene dall'8 ottobre al 4 dicembre 2016 presso Le Bois du Cazier.
Fatti principali
- Incendio nella miniera Bois du Cazier l'8 agosto 1956, uccise 262 minatori
- Mostra segna il 60° anniversario del disastro
- Il fotografo Giovanni Marinelli ha creato il progetto in due anni
- Curata da Andrea Tinterri, direttore della BAG Gallery
- Organizzata da Zeitgeist Art Exhibit Group
- Mostra tenuta presso il museo Le Bois du Cazier a Marcinelle
- In programma dall'8 ottobre al 4 dicembre 2016
- Il progetto affronta l'immigrazione e l'accordo italo-belga del 1946
Entità
Artisti
- Giovanni Marinelli
Istituzioni
- BAG Gallery
- Zeitgeist Art Exhibit Group
- Le Bois du Cazier
- Artribune
Luoghi
- Marcinelle
- Belgium
- Charleroi
- Italy