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La terza personale di Giovanni Kronenberg da Renata Fabbri esplora linguaggi cifrati

exhibition · 2026-04-27

La terza mostra personale di Giovanni Kronenberg alla Galleria Renata Fabbri di Milano presenta un doppio registro: manufatti grezzi, simili a oggetti, sul pavimento e vibranti disegni a pastello levigati sulle pareti. I disegni raffigurano forme mutevoli e proteiformi con cromaticità uranica o radioattiva, suggerendo potenzialità incomplete e identità cangianti. Una lastra di pietra strappata da un vecchio bancone delle poste, avvolta in un cavo d'acciaio, giace all'ingresso, interrogandosi sul suo passaggio e sulla sua memoria. Nella seconda sala, un contenitore cilindrico in pietra contiene una rudimentale lama di ferro che si insinua nelle fessure, enfatizzando la vulnerabilità e la transitorietà della materia. La 'grammatica combinatoria' di Kronenberg produce continue torsioni, occlusioni, sostituzioni e sovrapposizioni, creando linguaggi indecifrabili e significati elusivi.

Fatti principali

  • Giovanni Kronenberg è nato a Milano nel 1974.
  • La mostra è la sua terza personale alla Galleria Renata Fabbri.
  • La mostra presenta disegni a pastello sulle pareti e manufatti in pietra sul pavimento.
  • Un manufatto è una lastra di pietra da un vecchio bancone delle poste avvolta in un cavo d'acciaio.
  • Un altro manufatto è un contenitore cilindrico in pietra con una lama di ferro all'interno.
  • I disegni mostrano forme proteiformi con cromaticità uranica o radioattiva.
  • Il lavoro di Kronenberg impiega una 'grammatica combinatoria' di torsioni, occlusioni, sostituzioni e sovrapposizioni.
  • La mostra è recensita da Alberto Mugnaini su Artribune.

Entità

Artisti

  • Giovanni Kronenberg
  • Alberto Mugnaini

Istituzioni

  • Galleria Renata Fabbri
  • Artribune

Luoghi

  • Milan
  • Italy

Fonti