Il progetto di Giovanni Gaggia sulla strage di Ustica al Museo Riso
Al Museo Riso di Palermo, la mostra "Quello che doveva accadere. Pratica poetica politica" presenta oltre un decennio di lavoro di Giovanni Gaggia sulla strage di Ustica. Curata da Desirée Maida, la mostra include un laboratorio con gli studenti del Liceo Classico Vittorio Emanuele II, che hanno contribuito all'installazione. Il progetto di Gaggia è iniziato nel 2010 con disegni intitolati "Sanguinis Suavitas" al Museo per la Memoria di Ustica a Bologna. Si è evoluto nel libro "Inventarium" (2016), un arazzo con la frase "Quello che doveva accadere" suggerita da Daria Bonfietti, e una versione in Braille al Museo Tattile Statale Omero di Ancona. La mostra enfatizza il ricamo come metafora di guarigione. Il laboratorio, parte del programma PCTO, ha coinvolto gli studenti in un'azione politica per preservare la memoria della tragedia del 27 giugno 1980, che uccise 81 persone. Il caso è stato archiviato nel 1999 con una sentenza di "non luogo a procedere".
Fatti principali
- Mostra al Museo Riso, Palermo
- Giovanni Gaggia (nato nel 1977, Pergola) è l'artista
- Curata da Desirée Maida
- Progetto iniziato nel 2010 al Museo per la Memoria di Ustica, Bologna
- Include disegni, arazzo, versione Braille e contributi degli studenti
- La strage di Ustica avvenne il 27 giugno 1980, con 81 vittime
- Il caso legale si concluse nel 1999 con 'non luogo a procedere'
- Il laboratorio ha coinvolto la classe IV H del Liceo Classico Vittorio Emanuele II
- Daria Bonfietti è Presidente dell'Associazione dei Parenti delle Vittime di Ustica
- Arazzo in Braille conservato al Museo Tattile Statale Omero, Ancona
Entità
Artisti
- Giovanni Gaggia
Istituzioni
- Museo Riso
- Museo per la Memoria di Ustica
- Liceo Classico Vittorio Emanuele II
- Museo Tattile Statale Omero
- Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica
- Artribune
Luoghi
- Palermo
- Italy
- Bologna
- Ancona
- Pergola