Il 'Soggetti smarriti' di Giovanna Brambilla ripensa l'educazione museale e l'inclusione
Il libro di Giovanna Brambilla 'Soggetti smarriti: il museo alla prova del visitatore' (Editrice Bibliografica, Milano, 2021, 264 pp., €23) sostiene che i dipartimenti educativi dei musei siano la vera avanguardia all'interno delle istituzioni culturali. Attingendo a riferimenti che vanno da Paul Valéry a Checco Zalone, Brambilla critica il divario tra le definizioni ufficiali di accessibilità di ICOM e MiBACT e la realtà dell'esperienza del visitatore. Cita il disagio di Umberto Eco nei musei e invita a un impegno empatico con i non-pubblici, incluse le donne magrebine in Italia e le persone cieche o ipovedenti. Il libro sostiene i musei come 'casa di tutti', dove si preservano la memoria collettiva e il lutto (ad esempio, l'esperienza pandemica di Bergamo). Brambilla mette in guardia contro le politiche di integrazione forzata, enfatizzando equità e giustizia sociale rispetto all'omogeneizzazione. La recensione di Anna Detheridge evidenzia il percorso a zigzag del libro attraverso cinema, letteratura e vita quotidiana, posizionando i servizi educativi come particolarmente sintonizzati con il mondo esterno.
Fatti principali
- Titolo del libro: 'Soggetti smarriti: il museo alla prova del visitatore'
- Autrice: Giovanna Brambilla
- Editore: Editrice Bibliografica, Milano
- Anno di pubblicazione: 2021
- Pagine: 264
- Prezzo: €23
- ISBN: 9788893573603
- Recensore: Anna Detheridge
Entità
Artisti
- Giovanna Brambilla
- Paul Valéry
- Checco Zalone
- Umberto Eco
- Oliver Sacks
- Adrian Paci
Istituzioni
- ICOM
- MiBACT
- Editrice Bibliografica
- Artribune
Luoghi
- Milan
- Italy
- Bergamo
- Mount Etna
- Sicily