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Il 'Soggetti smarriti' di Giovanna Brambilla ripensa l'educazione museale e l'inclusione

publication · 2026-04-27

Il libro di Giovanna Brambilla 'Soggetti smarriti: il museo alla prova del visitatore' (Editrice Bibliografica, Milano, 2021, 264 pp., €23) sostiene che i dipartimenti educativi dei musei siano la vera avanguardia all'interno delle istituzioni culturali. Attingendo a riferimenti che vanno da Paul Valéry a Checco Zalone, Brambilla critica il divario tra le definizioni ufficiali di accessibilità di ICOM e MiBACT e la realtà dell'esperienza del visitatore. Cita il disagio di Umberto Eco nei musei e invita a un impegno empatico con i non-pubblici, incluse le donne magrebine in Italia e le persone cieche o ipovedenti. Il libro sostiene i musei come 'casa di tutti', dove si preservano la memoria collettiva e il lutto (ad esempio, l'esperienza pandemica di Bergamo). Brambilla mette in guardia contro le politiche di integrazione forzata, enfatizzando equità e giustizia sociale rispetto all'omogeneizzazione. La recensione di Anna Detheridge evidenzia il percorso a zigzag del libro attraverso cinema, letteratura e vita quotidiana, posizionando i servizi educativi come particolarmente sintonizzati con il mondo esterno.

Fatti principali

  • Titolo del libro: 'Soggetti smarriti: il museo alla prova del visitatore'
  • Autrice: Giovanna Brambilla
  • Editore: Editrice Bibliografica, Milano
  • Anno di pubblicazione: 2021
  • Pagine: 264
  • Prezzo: €23
  • ISBN: 9788893573603
  • Recensore: Anna Detheridge

Entità

Artisti

  • Giovanna Brambilla
  • Paul Valéry
  • Checco Zalone
  • Umberto Eco
  • Oliver Sacks
  • Adrian Paci

Istituzioni

  • ICOM
  • MiBACT
  • Editrice Bibliografica
  • Artribune

Luoghi

  • Milan
  • Italy
  • Bergamo
  • Mount Etna
  • Sicily

Fonti