Giovan Battista Moroni: grande retrospettiva alle Gallerie d'Italia di Milano
Le Gallerie d'Italia di Milano presentano la più grande mostra mai realizzata su Giovan Battista Moroni, con oltre 100 opere, tra cui l'iconico 'Sarto'. La mostra ripercorre la carriera di Moroni dal suo apprendistato presso Moretto a Brescia fino alla sua ritrattistica innovativa, che si allontanò dall'idealizzazione per catturare profondità psicologica e imperfezioni fisiche. Lo stile naturalistico di Moroni, influenzato dalla richiesta di verosimiglianza del Concilio di Trento, lo rese un precursore di Caravaggio. La mostra contestualizza inoltre Moroni all'interno del Rinascimento lombardo, esponendo opere di Lorenzo Lotto, Moretto e Savoldo. Curata da Arturo Galansino, la mostra mira a ripristinare la reputazione di Moroni in Italia, dove è meno conosciuto che all'estero. Tra i punti salienti, i ritratti di Isotta Brembati e del Cavaliere in Rosa, nonché il 'Sarto', che secondo Longhi rese possibile l''Oste' di Caravaggio. La mostra conclude l'anno di Bergamo e Brescia come Capitale italiana della Cultura.
Fatti principali
- Oltre 100 opere di Giovan Battista Moroni esposte alle Gallerie d'Italia di Milano
- Mostra curata da Arturo Galansino
- Moroni nacque ad Albino intorno al 1520 e morì intorno al 1578
- Fu apprendista di Moretto a Brescia
- I ritratti di Moroni sono noti per il loro realismo documentario e la profondità psicologica
- Il 'Sarto' è una delle sue opere più famose, lodata da Roberto Longhi
- Moroni non fu menzionato da Giorgio Vasari e fu riscoperto solo nel XIX secolo
- La mostra fa parte degli eventi di chiusura per Bergamo e Brescia come Capitale italiana della Cultura 2023
Entità
Artisti
- Giovan Battista Moroni
- Lorenzo Lotto
- Moretto
- Savoldo
- Caravaggio
- Giorgio Vasari
- Roberto Longhi
- Mina Gregori
- Arturo Galansino
- George Eliot
- Cardinal Paleotti
Istituzioni
- Gallerie d'Italia
- Accademia Carrara
- Palazzo Moroni
- Artribune
Luoghi
- Milan
- Italy
- Bergamo
- Brescia
- Albino
- Trento
- Lombardy