La mostra 'Quasi Tutto' di Giorgio Griffa ripercorre quattro decenni di pittura astratta
La mostra 'Giorgio Griffa, Quasi Tutto' in una sede non specificata riunisce oltre quaranta dipinti e trenta disegni dal 1969 al 2015. Griffa, figura di spicco della pittura astratta italiana, iniziò il suo stile caratteristico a Torino alla fine degli anni Sessanta, dipingendo linee orizzontali e zigzag in toni chiari su tele non tese inchiodate ai muri. Il suo lavoro enfatizza il ritmo, l'immediatezza e l'atto performativo della pittura, con la mano e il movimento del corpo dell'artista parte integrante della composizione. Griffa dipinge su tela grezza stesa sul pavimento dello studio; i segni di piegatura dovuti alla conservazione diventano parte dell'opera, sfumando il confine tra opera d'arte e supporto. La sua pratica riduce la pittura agli attributi grezzi—tela non preparata, palette limitata, linee astratte e campi di colore—evidenziando aspetti cognitivi piuttosto che narrativi. La serie 'Alter Ego' (1979) rende omaggio a pittori come Tintoretto, Paolo Uccello, Henri Matisse, Yves Klein, Brice Marden e Agnes Martin. Gli interessi di Griffa si estendono alla scienza, alla matematica (la sezione aurea), alla filosofia Zen e alla sequenza di Fibonacci, influenzato da Mario Merz. I numeri entrarono nel suo vocabolario negli anni Novanta. Cita James Joyce sulla poesia che esplora mondi nascosti. La mostra è stata preceduta da esposizioni al Centre d'Art Contemporain de Genève, alla Kunsthalle Bergen e alla Fondazione Giuliani a Roma nel 2015.
Fatti principali
- Sono esposti oltre 40 dipinti e 30 disegni dal 1969 al 2015.
- Griffa iniziò i suoi motivi a linee orizzontali e zigzag a Torino alla fine degli anni Sessanta.
- Usa colori chiari applicati con un pennello su tele non tese inchiodate ai muri.
- La serie 'Alter Ego' (1979) omaggia Tintoretto, Paolo Uccello, Henri Matisse, Yves Klein, Brice Marden e Agnes Martin.
- Gli interessi di Griffa includono la sezione aurea, la filosofia Zen e la sequenza di Fibonacci.
- Mario Merz influenzò l'uso dei numeri da parte di Griffa negli anni Novanta.
- Nel 2015 si sono tenute mostre al Centre d'Art Contemporain de Genève, alla Kunsthalle Bergen e alla Fondazione Giuliani.
- Griffa cita James Joyce sulla poesia che esplora mondi nascosti.
Entità
Artisti
- Giorgio Griffa
- Tintoretto
- Paolo Uccello
- Henri Matisse
- Yves Klein
- Brice Marden
- Agnes Martin
- Mario Merz
- James Joyce
Istituzioni
- Centre d'Art Contemporain de Genève
- Kunsthalle Bergen
- Fondazione Giuliani
Luoghi
- Turin
- Italy
- Geneva
- Switzerland
- Bergen
- Norway
- Rome
Fonti
- artpress —