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La galleria GRGLT di Giorgio Galotti a Torino diventa nomade dall'autunno 2019

institutional · 2026-05-04

Giorgio Galotti, fondatore della galleria torinese GRGLT, ha annunciato che dall'autunno 2019 la galleria abbandonerà il suo spazio fisso per adottare un modello nomade. La decisione nasce dalla convinzione che gli spazi statici siano diventati anacronistici, gravati da costi fissi e programmazione ripetitiva. GRGLT, fondata nel 2015, ha lavorato con artisti tra cui Ettore Favini, Thomas Kratz, Andrea Magnani e Anders Holen. Con il nuovo modello, ogni mostra sarà site-specific, adattata sia all'artista che al luogo scelto. Galotti cita come ispirazioni progetti come DAMA e Hypermaremma, che utilizzano siti naturali o storici. I progetti futuri includono un film di Rachel Monosov in un cinema remoto russo e un appartamento borghese per i dipinti in stile salotto di Thomas Kratz. Lo spazio originale di Via Beinasco sarà ristrutturato e rimesso sul mercato, anche se la vetrina Alley rimarrà attiva. La prima mostra nomade sarà una personale di Gabriele Silli, inaugurata nell'ottobre 2019 e proseguendo durante la settimana dell'arte, segnando l'ultima mostra nella sede originale.

Fatti principali

  • La galleria GRGLT di Torino diventa nomade dall'autunno 2019
  • Fondata da Giorgio Galotti nel 2015
  • Artisti includono Ettore Favini, Thomas Kratz, Andrea Magnani, Anders Holen
  • Modello nomade significa nessuno spazio fisso; ogni mostra site-specific
  • Ispirata dai progetti DAMA e Hypermaremma
  • In arrivo: film di Rachel Monosov in un cinema remoto russo
  • In arrivo: mostra di Thomas Kratz in un appartamento borghese
  • Prima mostra nomade: personale di Gabriele Silli nell'ottobre 2019 presso lo spazio originale

Entità

Artisti

  • Giorgio Galotti
  • Ettore Favini
  • Thomas Kratz
  • Andrea Magnani
  • Anders Holen
  • Rachel Monosov
  • Gabriele Silli

Istituzioni

  • GRGLT
  • DAMA
  • Hypermaremma
  • Artribune

Luoghi

  • Turin
  • Italy
  • Russia

Fonti