Le visioni metafisiche di Giorgio de Chirico a Conversano
La mostra 'Ritorno al Castello' al Castello di Conversano presenta cinquanta opere di Giorgio de Chirico (Volos, 1888 – Roma, 1978), esplorando i suoi temi metafisici attraverso la lente dei paesaggi arcaici della Puglia e dell'eredità della Magna Grecia. Curata da Mariastella Margozzi, la mostra è aperta fino al 1° novembre 2016. I celebri manichini, le piazze deserte e le scene enigmatiche di de Chirico sono accostati all'architettura arabo-normanna della regione e alla statuaria classica. Le opere evocano la negazione nietzschiana del senso logico nell'arte, creando spazi di ansia e senza tempo. Vengono notate influenze di Arnold Böcklin e Fernand Khnopff. La mostra evidenzia il profondo legame di de Chirico con il mito e il Sud, come espresso da Mario Praz nel 1974, che descrisse la Puglia come un 'piccolo, appartato miracolo'. La mostra include dipinti come 'Archeologi' (1968) e presenta cavalieri erranti, archeologia post-industriale e ombre inquietanti che amplificano l'estraniamento dalla realtà.
Fatti principali
- Mostra intitolata 'Ritorno al Castello' al Castello di Conversano
- Cinquanta opere di Giorgio de Chirico esposte
- Curata da Mariastella Margozzi
- Aperta fino al 1° novembre 2016
- Esplora temi metafisici attraverso i paesaggi pugliesi e l'eredità della Magna Grecia
- Include il dipinto 'Archeologi' (1968)
- Menzionate influenze di Arnold Böcklin e Fernand Khnopff
- Citata la frase di Mario Praz del 1974 sulla Puglia
Entità
Artisti
- Giorgio de Chirico
- Arnold Böcklin
- Fernand Khnopff
- Mario Praz
Istituzioni
- Castello di Conversano
- Artribune
Luoghi
- Conversano
- Puglia
- Volos
- Roma
- Magna Grecia