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'Le Mur de la terre' di Giorgio Caproni: Un confronto poetico con il nulla

publication · 2026-04-23

L'articolo esamina la raccolta poetica del 1975 di Giorgio Caproni 'Le Mur de la terre' (Il muro di terra), pubblicata da Atelier La Feugraie. La raccolta, il cui titolo deriva da Dante, esplora i limiti della ragione e l'assenza di Dio. I versi di Caproni affrontano la disperazione esistenziale, il vuoto e l'impossibilità della trascendenza. Il poeta descrive una figura solitaria che parla ai morti in una stanza vuota, riflettendo una ricerca cartesiana di certezza che viene infine negata. La raccolta è caratterizzata da un linguaggio paradossale che registra le sfumature del vuoto. Francis Wybrands scrive che la poesia di Caproni è 'apocalittica' nel senso che rivela e osa parlare dopo la fine. Nonostante il nichilismo pervasivo, emerge una fragile speranza, descritta come una 'piccola musica' da ascoltare sotto il rumore del tempo. La recensione evidenzia la ricerca incessante del poeta per la parola più precisa, mai statica o distaccata.

Fatti principali

  • 'Le Mur de la terre' di Giorgio Caproni è stato pubblicato nel 1975.
  • La raccolta è pubblicata da Atelier La Feugraie.
  • Il titolo 'Le Mur de la terre' deriva da Dante.
  • La poesia esplora i temi dei limiti della ragione, dell'assenza di Dio e del vuoto esistenziale.
  • La poesia 'Condition' raffigura un uomo solo in una stanza che parla ai morti.
  • Caproni usa un linguaggio paradossale per articolare le sfumature del vuoto.
  • La recensione è scritta da Francis Wybrands.
  • L'articolo appare su artpress.com.

Entità

Artisti

  • Giorgio Caproni
  • Francis Wybrands
  • Dante Alighieri

Istituzioni

  • Atelier La Feugraie
  • artpress

Fonti