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La filosofia poetica di Giorgio Agamben su Auschwitz

publication · 2026-04-23

Nella sua opera "Ce qui reste d'Auschwitz", Giorgio Agamben sviluppa una forma filosofica che mescola poesia e finzione per affrontare la realtà insopportabile di Auschwitz. Centra la sua riflessione sulla figura del "Muselmann", un personaggio fittizio analogo al Bartleby di Melville. Agamben sostiene che l'esperienza traumatica di Auschwitz abbia rivelato una scissione all'interno dell'umanità tra il vivente e il parlante, il non-umano e l'umano.

Fatti principali

  • Giorgio Agamben ha scritto 'Ce qui reste d'Auschwitz'.
  • L'opera utilizza una forma filosofica poetica.
  • Agamben invoca la finzione per affrontare la realtà di Auschwitz.
  • La riflessione è organizzata attorno alla figura del 'Muselmann'.
  • Il 'Muselmann' è un personaggio fittizio simile al Bartleby di Melville.
  • Agamben afferma che Auschwitz ha rivelato una scissione tra il vivente e il parlante.
  • La scissione è tra il non-umano e l'umano.
  • L'opera è stata pubblicata nel 1999.

Entità

Artisti

  • Giorgio Agamben
  • Herman Melville

Luoghi

  • Auschwitz

Fonti