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Giorgia De Santi su drag, performance e fluidità di genere a Viafarini

artist · 2026-05-05

In un'intervista con Artribune, l'artista Giorgia De Santi discute la sua performance "(How) Can a Woman Be a Drag (Queen)?" presentata a Viafarini a Milano nel 2017. L'opera esplora la transizione perpetua, l'ambiguità di genere e la decontestualizzazione del drag in uno spazio artistico. De Santi descrive uno spazio condiviso cacofonico con altri due performer, dove si è truccata per ottenere un aspetto né maschile né femminile, ha scritto domande sul muro e successivamente ha usato una smerigliatrice angolare in un gesto aggressivo e masturbatorio. Il lavoro si basa sulla sua performance del 2016 alla sezione Fringe della Venice International Performance Art Week, dove ha anche usato una smerigliatrice angolare e ha affrontato la critica del genere binario attraverso una pianta con due fiori. De Santi, che ha studiato Arti Visive allo IUAV e al Centro Teatrale di Ricerca di Venezia, cita influenze dagli studi queer, dall'iconografia trash, dal teatro (Silvia Calderoni, Motus) e da artisti come La Pocha Nostra, Francis Alÿs, Heather Cassils, Bruce LaBruce e Matthew Barney. Sottolinea che in Italia il drag è spesso visto in modo restrittivo come uomini che si vestono da donne, mentre lei sostiene identità più ampie, incluse donne, queer, gender-fluid e non binarie. L'intervista è stata condotta da Gabriele Longega e Ilaria Zanella.

Fatti principali

  • Giorgia De Santi ha eseguito "(How) Can a Woman Be a Drag (Queen)?" a Viafarini a Milano nel 2017.
  • La performance ha coinvolto trucco, scritte sul muro e una smerigliatrice angolare.
  • De Santi mirava a sfidare le categorie binarie di genere.
  • Una performance precedente correlata si è svolta alla Venice International Performance Art Week nel dicembre 2016.
  • De Santi ha studiato allo IUAV e al Centro Teatrale di Ricerca di Venezia.
  • Le influenze includono studi queer, Silvia Calderoni, Motus, La Pocha Nostra, Francis Alÿs, Heather Cassils, Bruce LaBruce e Matthew Barney.
  • De Santi critica la definizione ristretta di drag in Italia e sostiene identità inclusive.
  • L'intervista è stata condotta da Gabriele Longega e Ilaria Zanella.

Entità

Artisti

  • Giorgia De Santi
  • Silvia Calderoni
  • Guillermo Gomez-Peña
  • Francis Alÿs
  • Heather Cassils
  • Bruce LaBruce
  • Matthew Barney
  • Verena Stenke
  • Andrea Pagnes
  • Diana Torres
  • Gabriele Longega
  • Ilaria Zanella

Istituzioni

  • Viafarini
  • Artribune
  • IUAV
  • Centro Teatrale di Ricerca di Venezia
  • Venice International Performance Art Week
  • Motus
  • La Pocha Nostra

Luoghi

  • Milan
  • Italy
  • Venice
  • Barcelona
  • Spain

Fonti