Giocherenda: un collettivo artistico di giovani migranti a Palermo
ALAgroup ha scritto una lettera aperta a Clelia Bartoli, insegnante che ha creato un percorso formativo per giovani migranti non accompagnati all'interno delle istituzioni scolastiche a Palermo. Il collettivo artistico Giocherenda, nato tra i banchi di scuola, è diventato un punto di riferimento per l'integrazione. Il nome deriva dalla lingua africana Pular e significa 'solidarietà' e 'interdipendenza', simile alla parola italiana 'giocare'. I membri hanno creato giochi cooperativi come Cubi contafiaba, Carte acchiapparicordi e Ronda dei desideri. Il progetto ha coinvolto trenta artisti internazionali in workshop di narrazione, teatro, maschere, costumi, scrittura creativa, video e musica. Studenti dell'Università di Cardiff hanno costruito una mappa sentimentale di Palermo, mentre con Kali Jones hanno visitato l'Orto Botanico. Studenti dell'Università di Pasadena hanno studiato un progetto di Heroic Imagination. Giocherenda, come progetto imprenditoriale, stabilisce legami con il territorio.
Key facts
- ALAgroup ha scritto una lettera a Clelia Bartoli.
- Clelia Bartoli ha creato un percorso formativo per giovani migranti non accompagnati.
- Il collettivo artistico Giocherenda è nato tra i banchi di scuola.
- Giocherenda in Pular significa 'solidarietà' e 'interdipendenza'.
- I giochi creati includono Cubi contafiaba, Carte acchiapparicordi, Ronda dei desideri.
- Trenta artisti internazionali hanno tenuto workshop.
- Studenti dell'Università di Cardiff hanno realizzato una mappa sentimentale di Palermo.
- Studenti dell'Università di Pasadena hanno studiato un progetto di Heroic Imagination.
Entities
Artists
- Clelia Bartoli
- Kali Jones
Institutions
- ALAgroup
- Università di Cardiff
- Università di Pasadena
- Artribune
Locations
- Palermo
- Italia
- Orto Botanico
- Ristorante Molti volti