Mostra di ceramiche di Gio Ponti al MIC di Faenza esplora la sua eredità progettuale
Il MIC (Museo Internazionale della Ceramica) di Faenza ospita 'Gio Ponti. Ceramiche 1922 – 1967', una grande mostra curata da Stefania Cretella, aperta fino al 13 ottobre. La mostra presenta oltre 200 opere tra ceramiche, vetri, mobili e disegni, ripercorrendo la carriera di Ponti dalla sua prima collaborazione con Richard-Ginori (1921-1933) come direttore artistico, dove modernizzò il repertorio storico del manifatturiero verso il nascente stile déco. Dopo il 1933, Ponti continuò progetti creativi sporadici con l'azienda, espandendosi nelle arti decorative e nel design. La mostra si conclude con una sezione sulla sua eredità, evidenziando le influenze su designer come Alessandro Mendini ed Ettore Sottsass, nonché sugli artisti contemporanei POL Polloniato, Diego Cibelli, Bertozzi&Casoni e Andrea Salvatori. Ponti, noto per aver fondato le riviste Domus e Stile, è celebrato per aver fuso la tradizione classica con il gusto moderno, incarnando l'etica del Made in Italy.
Fatti principali
- Mostra 'Gio Ponti. Ceramiche 1922 – 1967' al MIC di Faenza fino al 13 ottobre
- Curata da Stefania Cretella
- Oltre 200 opere tra ceramiche, vetri, mobili e disegni
- Ponti è stato direttore artistico di Richard-Ginori dal 1921 al 1933
- Ha modernizzato il repertorio di Richard-Ginori verso lo stile déco
- Dopo il 1933, ha continuato progetti sporadici con Richard-Ginori
- Sezione sull'eredità include Mendini, Sottsass, Polloniato, Cibelli, Bertozzi&Casoni, Salvatori
- Ponti ha fondato le riviste Domus e Stile
Entità
Artisti
- Gio Ponti
- Alessandro Mendini
- Ettore Sottsass
- POL Polloniato
- Diego Cibelli
- Bertozzi&Casoni
- Andrea Salvatori
Istituzioni
- MIC (Museo Internazionale della Ceramica) Faenza
- Richard-Ginori
Luoghi
- Faenza
- Italy