Tre secoli di porcellana Ginori in mostra al Poldi Pezzoli di Milano
Il Museo Poldi Pezzoli di Milano, in collaborazione con il Museo Ginori di Sesto Fiorentino, presenta una mostra che ripercorre i 300 anni di storia della manifattura di porcellana Ginori (oggi Richard-Ginori). La mostra copre il periodo dalla fondazione della fabbrica nel 1737 da parte del marchese Carlo Andrea Ginori a Doccia, vicino a Sesto Fiorentino, passando per la fusione con la ceramica Richard nel 1896, fino alla direzione artistica di Gio Ponti (1923–1930). Divisa in quattro sezioni, evidenzia l'evoluzione stilistica: i primi motivi floreali e mitologici, le sculture di ispirazione barocca, l'esotismo eclettico (incluso un servizio per il Khedivè Ismail Pascià) e il classicismo Art Déco di Ponti. I prestiti provengono da istituzioni italiane e internazionali. La direttrice Alessandra Quarto sottolinea che la mostra giustappone le 'due anime' di Carlo Ginori e Gian Giacomo Poldi Pezzoli. La ricetta per la porcellana, un tempo segreta e chiamata 'oro bianco', fu scoperta in Europa all'inizio del XVIII secolo; Meißen, in Germania, iniziò la produzione nel 1710, seguita a breve da Ginori. La fabbrica istituì anche una scuola d'arte decorativa in loco. Tra i pezzi notevoli figurano un gruppo del Laocoonte abbinato al suo modello in bronzo, una menade danzante dallo Studiolo di Francesco I de' Medici e due pezzi realizzati per il giornalista Ugo Ojetti con sculture di Libero Andreotti.
Fatti principali
- Mostra al Museo Poldi Pezzoli di Milano, in collaborazione con il Museo Ginori di Sesto Fiorentino.
- Copre 300 anni di porcellana Ginori, dal 1737 all'epoca di Gio Ponti.
- Fondata dal marchese Carlo Andrea Ginori a Doccia, vicino a Sesto Fiorentino, nel 1737.
- La fabbrica si fuse con la ceramica Richard nel 1896 per formare Richard-Ginori.
- Gio Ponti fu direttore artistico dal 1923 al 1930, fondendo classicismo e Art Déco.
- La ricetta della porcellana era un segreto chiamato 'oro bianco'; scoperta in Europa all'inizio del XVIII secolo.
- Meißen, in Germania, iniziò la produzione nel 1710; Ginori seguì poco dopo.
- La mostra include un servizio realizzato per il Khedivè Ismail Pascià, disegnato da Gaetano Lodi.
- Due pezzi realizzati per il giornalista Ugo Ojetti, con sculture di Libero Andreotti.
- La direttrice Alessandra Quarto sottolinea la giustapposizione delle 'due anime' di Carlo Ginori e Gian Giacomo Poldi Pezzoli.
Entità
Artisti
- Carlo Andrea Ginori
- Gio Ponti
- Gaetano Lodi
- Libero Andreotti
- Ugo Ojetti
- Gian Giacomo Poldi Pezzoli
- Alessandra Quarto
- Francesco I de' Medici
- Ismail Pasha
Istituzioni
- Museo Poldi Pezzoli
- Museo Ginori di Sesto Fiorentino
- Manifattura Ginori
- Richard-Ginori
- Richard ceramics
- Artribune
Luoghi
- Milan
- Italy
- Sesto Fiorentino
- Doccia
- Meißen
- Germany
- Saxony
- Vicenza
- Montecarlo
- Paris
- France