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Gino Strada, 'Una persona alla volta': un appello per la pace

publication · 2026-05-18

Una recensione del libro postumo di Gino Strada 'Una persona alla volta' sostiene la priorità della pace sulla guerra. Strada, il chirurgo di guerra italiano e fondatore di Emergency, racconta la sua missione di vita nel curare vittime in zone di conflitto da Kabul a Hiroshima. Il libro, che ha insistito non essere un'autobiografia, copre i suoi primi giorni a Sesto San Giovanni, la sua passione per la chirurgia cardiaca e d'urgenza, e gli ospedali costruiti in Pakistan, Afghanistan, Uganda (con la collaborazione di Renzo Piano), Ruanda, Iraq, Cambogia, Eritrea, Palestina, Algeria, Libia e Sierra Leone. Strada sottolinea la natura utopica ma realizzabile della pace, l'alto costo pagato dai bambini innocenti e l'importanza di prendersi cura degli altri una persona alla volta. La recensione, di Antonia De Francesco per MIfacciodiCultura, evidenzia la filosofia di Strada di 'prendersi cura degli esseri umani' e la necessità di 'curare la pace' oggi.

Fatti principali

  • Viene recensito il libro di Gino Strada 'Una persona alla volta'.
  • Strada era un chirurgo di guerra italiano e fondatore di Emergency.
  • Il libro copre il suo lavoro in Pakistan, Afghanistan, Uganda, Ruanda, Iraq, Cambogia, Eritrea, Palestina, Algeria, Libia, Sierra Leone.
  • Renzo Piano ha collaborato a progetti ospedalieri in alcuni di questi paesi.
  • Strada sostiene che la pace è un'utopia realizzabile.
  • I bambini sono le principali vittime della guerra.
  • La recensione è di Antonia De Francesco per MIfacciodiCultura.
  • L'articolo è stato pubblicato su Artspecialday.

Entità

Artisti

  • Gino Strada
  • Renzo Piano
  • Antonia De Francesco

Istituzioni

  • Emergency
  • MIfacciodiCultura
  • Artspecialday

Luoghi

  • Kabul
  • Hiroshima
  • Sesto San Giovanni
  • Pakistan
  • Afghanistan
  • Uganda
  • Rwanda
  • Iraq
  • Cambodia
  • Eritrea
  • Palestine
  • Algeria
  • Libya
  • Sierra Leone
  • Italy

Fonti