Gino Strada, 'Una persona alla volta': un appello per la pace
Una recensione del libro postumo di Gino Strada 'Una persona alla volta' sostiene la priorità della pace sulla guerra. Strada, il chirurgo di guerra italiano e fondatore di Emergency, racconta la sua missione di vita nel curare vittime in zone di conflitto da Kabul a Hiroshima. Il libro, che ha insistito non essere un'autobiografia, copre i suoi primi giorni a Sesto San Giovanni, la sua passione per la chirurgia cardiaca e d'urgenza, e gli ospedali costruiti in Pakistan, Afghanistan, Uganda (con la collaborazione di Renzo Piano), Ruanda, Iraq, Cambogia, Eritrea, Palestina, Algeria, Libia e Sierra Leone. Strada sottolinea la natura utopica ma realizzabile della pace, l'alto costo pagato dai bambini innocenti e l'importanza di prendersi cura degli altri una persona alla volta. La recensione, di Antonia De Francesco per MIfacciodiCultura, evidenzia la filosofia di Strada di 'prendersi cura degli esseri umani' e la necessità di 'curare la pace' oggi.
Fatti principali
- Viene recensito il libro di Gino Strada 'Una persona alla volta'.
- Strada era un chirurgo di guerra italiano e fondatore di Emergency.
- Il libro copre il suo lavoro in Pakistan, Afghanistan, Uganda, Ruanda, Iraq, Cambogia, Eritrea, Palestina, Algeria, Libia, Sierra Leone.
- Renzo Piano ha collaborato a progetti ospedalieri in alcuni di questi paesi.
- Strada sostiene che la pace è un'utopia realizzabile.
- I bambini sono le principali vittime della guerra.
- La recensione è di Antonia De Francesco per MIfacciodiCultura.
- L'articolo è stato pubblicato su Artspecialday.
Entità
Artisti
- Gino Strada
- Renzo Piano
- Antonia De Francesco
Istituzioni
- Emergency
- MIfacciodiCultura
- Artspecialday
Luoghi
- Kabul
- Hiroshima
- Sesto San Giovanni
- Pakistan
- Afghanistan
- Uganda
- Rwanda
- Iraq
- Cambodia
- Eritrea
- Palestine
- Algeria
- Libya
- Sierra Leone
- Italy