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Le Ferite di Gina Pane: Body Art a Milano

exhibition · 2026-05-04

Una mostra milanese alla Galleria Osart presenta opere di Gina Pane (1939–1990), figura di spicco della Body Art. L'esposizione include Constatazioni (sequenze fotografiche delle sue più celebri Azioni) e Partizioni (installazioni murali) realizzate tra il 1968 e il 1988. Il tema unificante sono le ferite aperte che Pane si infliggeva durante le sue Azioni, simbolo di questioni concettuali. L'autolesionismo è usato come strumento creativo: ad esempio, in Action mélancolique, che esplora le relazioni di coppia, la ferita vicino all'orecchio allude al gesto di van Gogh. Pane affermava che l'Azione permette agli altri di prendere coscienza del conflitto e passare dall'isolamento all'unità. L'autolesionismo serve anche a controllare la sofferenza interiore attraverso il dolore fisico. L'opera più grande e recente, Le Son de F. L'homme indien en prière, fa riferimento a San Francesco d'Assisi e rievoca la croce cristiana, simbolo delle ferite inflitte dall'uomo all'uomo.

Fatti principali

  • Gina Pane (1939–1990) è stata una delle principali esponenti della Body Art.
  • La mostra si tiene alla Galleria Osart di Milano.
  • Le opere risalgono al periodo 1968-1988.
  • Le Constatazioni sono sequenze fotografiche delle Azioni.
  • Le Partizioni sono installazioni murali.
  • Action mélancolique allude all'auto-mutilazione dell'orecchio di van Gogh.
  • Le Son de F. L'homme indien en prière fa riferimento a San Francesco e alla croce.
  • L'autolesionismo nell'opera di Pane simboleggia temi concettuali e controlla la sofferenza interiore.

Entità

Artisti

  • Gina Pane

Istituzioni

  • Galleria Osart

Luoghi

  • Milan
  • Italy

Fonti