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Gillo Dorfles: Il critico che ha elevato il design italiano

publication · 2026-05-05

Gillo Dorfles, critico poliedrico e fenomenologo del gusto, è stato tra i primi nell'Italia del dopoguerra a riconoscere scientificamente il design industriale come forza propulsiva. Sosteneva che il design pervade tutti gli aspetti della vita e funge da termometro sociale. Nel 1948 co-fondò il MAC (Movimento d'Arte Concreta) con Bruno Munari e altri, che fin dal suo esordio alla Libreria Salto di Milano abbracciò l'architettura e il nascente design italiano. Il suo libro fondamentale "Il disegno industriale e la sua estetica" (1963), poi ampliato come "Introduzione al disegno industriale" (1972), divenne una guida per studenti e professionisti. Dorfles introdusse anche il concetto di kitsch in Italia con il suo libro del 1968 "Il Kitsch, antologia del cattivo gusto", trasformandolo da mero cattivo gusto in una categoria estetica riconosciuta. In seguito curò una mostra sul kitsch alla Triennale di Milano nel 2012. Negli anni '90 coniò il termine "oggettoidi" per i prodotti che appaiono superficialmente come design ma mancano di un autentico processo creativo, parallelamente alla sua precedente critica del kitsch come impostura artistica.

Fatti principali

  • Gillo Dorfles è stato un critico, teorico dell'arte e fenomenologo del gusto.
  • Ha co-fondato il MAC (Movimento d'Arte Concreta) nel 1948 con Bruno Munari e altri.
  • Il MAC esordì con stampe astratte alla Libreria Salto di Milano.
  • Dorfles pubblicò 'Il disegno industriale e la sua estetica' nel 1963, ampliato nel 1972 come 'Introduzione al disegno industriale'.
  • Introdusse il termine kitsch in Italia con il suo libro del 1968 'Il Kitsch, antologia del cattivo gusto'.
  • Curò una mostra sul kitsch alla Triennale di Milano nel 2012.
  • Negli anni '90 coniò 'oggettoidi' per i falsi prodotti di design.
  • Dorfles considerava architettura, design e grafica pari alle arti figurative.

Entità

Artisti

  • Gillo Dorfles
  • Bruno Munari

Istituzioni

  • MAC – Movimento d'Arte Concreta
  • Libreria Salto
  • Triennale di Milano
  • Mazzotta
  • Cappelli
  • Einaudi
  • Artribune

Luoghi

  • Milan
  • Italy

Fonti