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Gilles A. Tiberghien: 'Nature, Art, Paysage' esplora la Land Art e l'ecologia del paesaggio

publication · 2026-04-23

Gilles A. Tiberghien ha pubblicato 'Nature, Art, Paysage' con Actes Sud, ENSP e Centre du paysage, un contributo fondamentale alla comprensione dell'arte nella natura. Dopo il suo precedente 'Land Art' (ora fuori catalogo dopo due ristampe), questo nuovo libro estende l'indagine oltre i musei e le gallerie per mettere in discussione la nostra percezione della natura. Copre le nuove topografie dei land artist degli anni '60-'70, il pittoresco e l'ecologia del paesaggio come metafora artistica, sottolineando la complessità psico-temporale della natura, che non esiste in sé ma appare frammentata – come sezioni incorniciate (il termine 'paesaggio' originariamente un formato pittorico), attraverso la narrazione romantica o entro limiti panoramici. Tiberghien cita il filosofo Jackson: 'Il paesaggio, prima di essere una realtà estetica, è innanzitutto una costruzione umana, una realtà condivisa' (p. 14). Questa rappresentazione, inseparabile dal processo, crea profondità temporale. Invertendo il punto di vista percettivo rinascimentale, artisti come Richard Serra e Daniel Buren liberano l'uomo dall'essere 'soggetto di una finzione' e trovano nuovi modi per narrare il paesaggio attraverso una serie di cornici, posizionandolo come creatore. Il libro sviluppa i temi dell'orizzonte, del rilevamento del mondo e dello sguardo legato al movimento e alla velocità, aiutando a comprendere la dialettica corpo-natura e invitando a un viaggio fisico e mentale.

Fatti principali

  • Gilles A. Tiberghien ha pubblicato 'Nature, Art, Paysage' con Actes Sud, ENSP e Centre du paysage.
  • Il libro segue il suo precedente 'Land Art', che ha avuto due ristampe ed è ora fuori catalogo.
  • Esamina la land art degli anni '60-'70, il pittoresco e l'ecologia del paesaggio come metafora artistica.
  • Tiberghien sostiene che la natura non esiste in sé ma appare frammentata attraverso l'inquadratura, la narrazione o le viste panoramiche.
  • Il filosofo Jackson è citato: 'Il paesaggio, prima di essere una realtà estetica, è innanzitutto una costruzione umana, una realtà condivisa' (p. 14).
  • Gli artisti Richard Serra e Daniel Buren sono discussi come invertitori del punto di vista percettivo rinascimentale.
  • Il libro esplora l'orizzonte, il rilevamento del mondo e lo sguardo legato al movimento e alla velocità.
  • Mira a chiarire la dialettica corpo-natura e invita a un viaggio fisico e mentale.

Entità

Artisti

  • Gilles A. Tiberghien
  • Richard Serra
  • Daniel Buren
  • Jackson

Istituzioni

  • Actes Sud
  • ENSP
  • Centre du paysage

Fonti