Gilles A. Tiberghien: 'Nature, Art, Paysage' esplora la Land Art e l'ecologia del paesaggio
Gilles A. Tiberghien ha pubblicato 'Nature, Art, Paysage' con Actes Sud, ENSP e Centre du paysage, un contributo fondamentale alla comprensione dell'arte nella natura. Dopo il suo precedente 'Land Art' (ora fuori catalogo dopo due ristampe), questo nuovo libro estende l'indagine oltre i musei e le gallerie per mettere in discussione la nostra percezione della natura. Copre le nuove topografie dei land artist degli anni '60-'70, il pittoresco e l'ecologia del paesaggio come metafora artistica, sottolineando la complessità psico-temporale della natura, che non esiste in sé ma appare frammentata – come sezioni incorniciate (il termine 'paesaggio' originariamente un formato pittorico), attraverso la narrazione romantica o entro limiti panoramici. Tiberghien cita il filosofo Jackson: 'Il paesaggio, prima di essere una realtà estetica, è innanzitutto una costruzione umana, una realtà condivisa' (p. 14). Questa rappresentazione, inseparabile dal processo, crea profondità temporale. Invertendo il punto di vista percettivo rinascimentale, artisti come Richard Serra e Daniel Buren liberano l'uomo dall'essere 'soggetto di una finzione' e trovano nuovi modi per narrare il paesaggio attraverso una serie di cornici, posizionandolo come creatore. Il libro sviluppa i temi dell'orizzonte, del rilevamento del mondo e dello sguardo legato al movimento e alla velocità, aiutando a comprendere la dialettica corpo-natura e invitando a un viaggio fisico e mentale.
Fatti principali
- Gilles A. Tiberghien ha pubblicato 'Nature, Art, Paysage' con Actes Sud, ENSP e Centre du paysage.
- Il libro segue il suo precedente 'Land Art', che ha avuto due ristampe ed è ora fuori catalogo.
- Esamina la land art degli anni '60-'70, il pittoresco e l'ecologia del paesaggio come metafora artistica.
- Tiberghien sostiene che la natura non esiste in sé ma appare frammentata attraverso l'inquadratura, la narrazione o le viste panoramiche.
- Il filosofo Jackson è citato: 'Il paesaggio, prima di essere una realtà estetica, è innanzitutto una costruzione umana, una realtà condivisa' (p. 14).
- Gli artisti Richard Serra e Daniel Buren sono discussi come invertitori del punto di vista percettivo rinascimentale.
- Il libro esplora l'orizzonte, il rilevamento del mondo e lo sguardo legato al movimento e alla velocità.
- Mira a chiarire la dialettica corpo-natura e invita a un viaggio fisico e mentale.
Entità
Artisti
- Gilles A. Tiberghien
- Richard Serra
- Daniel Buren
- Jackson
Istituzioni
- Actes Sud
- ENSP
- Centre du paysage
Fonti
- artpress —