Pubblicato da Le Félin 'Écrits timides sur le visible' di Gilbert Lascault
Gli 'Écrits timides sur le visible' e 'Figurées, défigurées' di Gilbert Lascault condividono un metodo che evita la riflessione filosofica classica a favore di osservazioni incisive. Lascault attinge al concetto platonico di poïkilon – che significa variegato, misto o plurale. In 'Figurées, défigurées', strutturato come un dizionario, analizza come gli artisti maschi abbiano storicamente trattato l'immagine delle donne, offrendo una sorprendente diversità di riferimenti. 'Écrits timides sur le visible' rielabora i suoi articoli dal 1968 al 1978, utilizzando note e contrappunti per collegare pensieri su abbigliamento, fiere, Steinberg e trucco. Il visibile, intrecciato con le divagazioni della mente e le particolarità del corpo, rivela frammenti di verità.
Fatti principali
- Gilbert Lascault ha pubblicato due libri nello stesso anno.
- 'Écrits timides sur le visible' include una prefazione che delinea il suo metodo.
- Lascault evita la forma filosofica classica, utilizzando brevi osservazioni.
- Fa riferimento al poïkilon platonico (variegato, misto, plurale).
- 'Figurées, défigurées' è un'analisi in forma di dizionario del trattamento delle immagini femminili da parte di artisti maschi.
- Il libro copre una vasta gamma di riferimenti con vigore e intransigenza.
- 'Écrits timides sur le visible' rielabora articoli dal 1968 al 1978.
- Gli argomenti includono abbigliamento, fiere, Steinberg e trucco.
- L'opera utilizza un sistema di note e contrappunti.
- Il visibile è presentato come rivelatore di verità attraverso l'interazione mente-corpo.
Entità
Artisti
- Gilbert Lascault
- Steinberg
Istituzioni
- Éditions le Félin
Fonti
- artpress —