I ritratti cancellati di Gideon Rubin da Monica De Cardenas a Milano
Alla Galleria Monica De Cardenas di Milano, Gideon Rubin (nato nel 1973) presenta le sue ultime creazioni, caratterizzate da ritratti con volti cancellati tratti da riviste e pubblicità d'epoca. Questa tecnica enfatizza colori, sfondi e pose, spingendo lo spettatore a esplorare dimensioni emotive. Il suo approccio artistico ricorda le opere specchianti di Michelangelo Pistoletto, evocando un senso di atemporalità. Le figure catturano scene intime, con paesaggi che sfiorano l'astrazione. La cancellazione dei volti allude anche alle leggi razziali del 1938 in Italia contro gli ebrei. La mostra include 'ritratti impossibili' e maschere dipinte che riflettono i conflitti contemporanei. Rubin trae ispirazione da fonti come la famiglia reale britannica e suo nonno, sopravvissuto all'Olocausto. Nel 2018, ha realizzato un'opera presso la casa-museo di Freud a Londra, oscurando sezioni del Mein Kampf. La mostra è attualmente in corso alla Monica De Cardenas.
Fatti principali
- Gideon Rubin è nato nel 1973.
- La mostra si tiene alla Galleria Monica De Cardenas a Milano.
- Rubin cancella i volti nei suoi ritratti, rimuovendo i tratti somatici.
- Raccoglie immagini da pubblicità, vecchie riviste e fotografie.
- I volti cancellati rimangono espressivi, spostando l'attenzione su altri elementi.
- Il lavoro di Rubin fa riferimento ai dipinti specchianti di Michelangelo Pistoletto.
- La cancellazione allude alle leggi razziali del 1938 in Italia.
- Nel 2018, Rubin ha creato un'opera presso la casa-museo di Freud a Londra.
- Il nonno di Rubin era un pittore sopravvissuto all'Olocausto.
- Alcuni dipinti includono maschere come simboli di conflitto contemporaneo.
Entità
Artisti
- Gideon Rubin
- Michelangelo Pistoletto
- James Putnam
- Rubina Romanelli
Istituzioni
- Galleria Monica De Cardenas
- Freud Museum London
- Artribune
- Galleria Monica de Cardenas
Luoghi
- Milan
- Italy
- London
- United Kingdom
- Vienna
- Austria
- Hampstead