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La 'Serie Infinita' di Gianni Politi si Conclude alla Triennale Milano

exhibition · 2026-04-26

Gianni Politi (Roma, 1986) presenta un'installazione site-specific all'Impluvium della Triennale Milano, curata da Damiano Gullì. La mostra trasforma lo spazio in un ibrido tra cattedrale gotica e foresta incantata, con rane di bronzo scuro come spettatori inaspettati. Al centro dell'esposizione c'è 'I giorni del pentimento', una grande tela raffigurante una figura barbuta e diabolica circondata da serpenti e teste di diavolo, che segna la fine della 'serie infinita' di Politi iniziata nel 2012. Quella serie è nata dal suo fascino per un dipinto ottocentesco di Gaetano Gandolfi, il cui volto gli ricordava suo padre. Politi lo ha riprodotto all'infinito come un diario visivo. La mostra include anche dipinti astratti realizzati assemblando pezzi di tela preesistenti, che Politi chiama 'costellazioni' della sua interiorità. Cinque rane di bronzo, anfibi che simboleggiano la dualità tra terra e acqua, bene e male, vita e morte, completano le opere. L'installazione include panche minimaliste poste davanti ad altari debolmente illuminati, che accentuano l'atmosfera cattedralizia. La mostra è allestita all'Impluvium della Triennale Milano.

Fatti principali

  • Gianni Politi è nato a Roma nel 1986.
  • Mostra curata da Damiano Gullì.
  • Installazione site-specific per lo spazio Impluvium.
  • Serie iniziata nel 2012 ispirata da un dipinto di Gaetano Gandolfi.
  • Il dipinto 'I giorni del pentimento' raffigura una figura barbuta e diabolica.
  • Le opere astratte sono realizzate assemblando pezzi di tela preesistenti.
  • Nell'installazione sono incluse cinque rane di bronzo.
  • Lo spazio Impluvium trasformato per assomigliare a una cattedrale gotica.

Entità

Artisti

  • Gianni Politi
  • Gaetano Gandolfi

Istituzioni

  • Triennale Milano
  • Impluvium

Luoghi

  • Milan
  • Italy
  • Rome

Fonti