Gli oggetti parareali di Gianni Piacentino alla Galleria Mucciaccia
La Galleria Mucciaccia di Roma presenta una retrospettiva di Gianni Piacentino (nato nel 1945 a Coazze), con oltre trenta opere descritte dall'artista come 'oggetti concreti parareali'. La mostra include nuovi pezzi metallici che fanno riferimento a modelli dal 1965 al 1980, che Piacentino definisce 'auto-manierismo' con colori rinnovati. La monografia che accompagna la mostra, di oltre 300 pagine, copre la sua ricerca dagli anni Sessanta attraverso opere, disegni, progetti, fotografie, installazioni storiche, cataloghi e documenti, con una copertina disegnata dall'artista. La curatrice Francesca Pola definisce questi oggetti come 'realtà aumentata degli oggetti mondani'. Il lavoro di Piacentino, radicato nella passione per motociclette, aerei e velocità, utilizza simboli che alludono a velocità e accelerazione nonostante la loro natura statica. La precisione dell'artista e il design rigoroso, evidenti nella sua tavolozza di oltre 300 colori studiati dal 1968, creano un percorso unico, distinto dall'Arte Minimal o dall'Arte Povera. Il testo del catalogo di Gunter Pfeiffer nota che gli oggetti sono 'biciclette non utilizzabili su due o tre ruote, bizzarri oggetti allungati e graziose costruzioni fatte più per essere guardate che usate'.
Fatti principali
- Mostra alla Galleria Mucciaccia, Roma
- Retrospettiva di Gianni Piacentino (nato 1945, Coazze)
- Oltre trenta opere in esposizione
- Nuovi pezzi metallici che fanno riferimento a modelli 1965-1980
- L'artista definisce il suo stile 'auto-manierismo'
- Monografia di oltre 300 pagine con copertina dell'artista
- A cura di Francesca Pola
- Opere descritte come 'oggetti concreti parareali'
Entità
Artisti
- Gianni Piacentino
Istituzioni
- Galleria Mucciaccia
- Artribune
Luoghi
- Rome
- Italy
- Coazze