Le mostre di Gianni Dessì e Gianni Politi a Roma esplorano le radici politiche e storiche dell'astrazione
La mostra personale di Gianni Dessì 'Dentro e Fuori' alla Fondazione Pastificio Cerere nel quartiere San Lorenzo di Roma presenta l'opera ceramica 'Lucciola' del 2012. Questo pezzo, che raffigura mani con una piccola apertura da cui emana luce intermittente, fa riferimento al saggio del 1975 di Pier Paolo Pasolini sulle lucciole che scompaiono come metafora dell'astrazione politica. La mostra di Dessì è la prima del ciclo 'Sei di Nostri' che celebra il decimo anniversario della fondazione e i 110 anni dell'edificio come complesso di studi d'artista del dopoguerra. Il quartiere San Lorenzo, sede della facoltà di psicologia dell'Università Sapienza, mantiene il carattere caotico di Roma nonostante le pressioni della gentrificazione. Contemporaneamente, Gianni Politi ha esposto 18 dipinti al GNAM (Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Roma) in 'Tra Queste Sale (Malandrino)', collocando le sue carte dipinte e collage accanto a opere italiane del XIX secolo. Questa giustapposizione ha rivelato la presenza dell'astrazione nei movimenti pre-astratti, con i segni di Politi che riecheggiano pittori realisti come Giuseppe Abbati. La mostra ha dimostrato come i paesaggi realisti si dissolvano in tratti astratti a un esame ravvicinato. Politi, che ha visitato il GNAM da bambino con suo padre, rappresenta i pittori astratti contemporanei che dialogano con la continuità storica della pittura. I critici hanno liquidato l'astrazione attuale come 'crapstraction', ma queste mostre romane suggeriscono che essa risponda razionalmente a relazioni sociali e lavorative sempre più astratte. L'articolo è apparso originariamente nel numero di aprile 2015 di ArtReview.
Fatti principali
- La mostra personale di Gianni Dessì 'Dentro e Fuori' è stata inaugurata alla Fondazione Pastificio Cerere di Roma
- La mostra presenta l'opera ceramica 'Lucciola' (Lucciola) del 2012
- L'opera di Dessì fa riferimento al saggio del 1975 di Pier Paolo Pasolini sulla scomparsa delle lucciole a causa dell'inquinamento
- Pasolini utilizzò le lucciole come metafora dell'astrazione politica e della conservazione del potere
- La mostra fa parte di 'Sei di Nostri', che celebra il 10° anniversario della fondazione e i 110 anni dell'edificio
- Gianni Politi ha esposto 18 dipinti al GNAM (Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Roma) in 'Tra Queste Sale (Malandrino)'
- Le carte dipinte e collage di Politi sono state esposte accanto a dipinti italiani del XIX secolo, inclusi opere di Giuseppe Abbati
- L'articolo è stato pubblicato nel numero di aprile 2015 di ArtReview
Entità
Artisti
- Gianni Dessì
- Gianni Politi
- Pier Paolo Pasolini
- Giuseppe Abbati
Istituzioni
- Fondazione Pastificio Cerere
- GNAM (Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Rome)
- Sapienza University
- Corriere Della Sera
- ArtReview
Luoghi
- Rome
- Italy
- San Lorenzo