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La mostra di Gianni D’Urso mette in discussione l’ottimismo attraverso metafore calcistiche

exhibition · 2026-05-04

Gianni D’Urso (nato nel 1988 a Cisternino) presenta una mostra personale allo Spazio A di Lecce, curata da Fac con testo di Giuseppe Arnesano. La mostra prende in prestito il titolo da uno slogan pubblicitario di Tonino Guerra: “Gianni, l’ottimismo è il profumo della vita?”. La ricerca di D’Urso impiega spostamenti sarcastici e oggetti riadattati da varie memorie, rielaborati sinteticamente. All’ingresso dell’appartamento, un uomo sospeso su un’amaca segnala una poetica dell’attesa, intervallo vitale e probabile disillusione. La mostra si sviluppa in tre stanze, con ostacoli e allegorie. Un pallone da calcio in cuoio sgonfio con la parola “Futuro” evidenzia la precarietà affrontata da migliaia di giovani senza prospettive, usando il calcio come metafora. D’Urso traccia un parallelo tra il mondo sportivo e il sistema dell’arte contemporanea, tema già esplorato in lavori precedenti.

Fatti principali

  • Gianni D’Urso è nato nel 1988 a Cisternino.
  • La mostra si tiene allo Spazio A di Lecce.
  • La mostra è curata da Fac con testo di Giuseppe Arnesano.
  • Il titolo cita lo slogan pubblicitario di Tonino Guerra.
  • La mostra include un pallone da calcio in cuoio sgonfio con la parola 'Futuro'.
  • L’opera usa il calcio come metafora della precarietà giovanile.
  • La ricerca di D’Urso coinvolge spostamenti sarcastici e oggetti riadattati.
  • La mostra si sviluppa in tre stanze di un appartamento.

Entità

Artisti

  • Gianni D’Urso
  • Tonino Guerra

Istituzioni

  • Spazio A
  • Fac
  • Artribune

Luoghi

  • Cisternino
  • Lecce
  • Italy

Fonti