Gianni D’Urso sulla quarantena e il nuovo spazio progettuale a Lecce
In un'intervista condotta durante il lockdown per il COVID-19, l'artista italiano Gianni D’Urso (nato nel 1988 a Cisternino) discute l'impatto della pandemia sulla sua pratica e sul sistema dell'arte. D’Urso, tornato in Puglia un anno e mezzo fa dopo aver studiato a Bologna, lavora ora da uno studio in campagna a Latiano, circondato da uliveti e campi coltivati. Recentemente ha co-fondato un nuovo spazio progettuale a Lecce con Grazia Amelia Bellitta, ma la sua inaugurazione è stata rinviata a causa della crisi. Due mostre personali previste per giugno 2020 sono state anch'esse rimandate. D’Urso nota che l'isolamento non è una novità per lui, poiché già lavorava in una remota area rurale, ma la sospensione degli impegni ha rallentato la sua routine quotidiana, concedendo più tempo all'ozio e alla riflessione creativa. Alla domanda sulla lezione per il mondo dell'arte, sposta l'attenzione sul sistema economico-politico, esortando a porre le persone al centro degli interessi. L'intervista fa parte di una serie di Giuseppe Amedeo Arnesano su Artribune che esplora come i giovani artisti affrontano la quarantena.
Fatti principali
- Gianni D’Urso è nato a Cisternino nel 1988.
- È tornato in Puglia dopo un periodo a Bologna.
- Il suo studio si trova in campagna a Latiano.
- Ha co-fondato uno spazio progettuale a Lecce con Grazia Amelia Bellitta.
- L'inaugurazione dello spazio è stata rinviata a causa del COVID-19.
- Due mostre personali previste per giugno 2020 sono state rimandate.
- D’Urso afferma che l'isolamento non è una novità per lui.
- Chiede che il sistema economico-politico dia priorità alle persone.
Entità
Artisti
- Gianni D’Urso
- Grazia Amelia Bellitta
- Giuseppe Amedeo Arnesano
Istituzioni
- Artribune
Luoghi
- Cisternino
- Italy
- Puglia
- Bologna
- Latiano
- Lecce