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Il 'Sia arte che design' di Gianluca Sgalippa ridefinisce arte, design e artigianato

publication · 2026-05-28

Il libro di Gianluca Sgalippa 'Sia arte che design. Note per il “fatto a mano” contemporaneo' (Maggioli Editore) sostiene che il design contemporaneo non può più essere compreso solo attraverso il design industriale. Invece, esplora i confini fluidi tra arte, design e artigianato in un'era di contaminazione disciplinare. Sgalippa, architetto e professore all'Accademia di Belle Arti di Brera, rifiuta le categorie rigide, concentrandosi sull'artigianato come spazio in evoluzione aperto alle tecnologie digitali. Il volume include una prefazione di Damiano Gullì e una postfazione di Jacqueline Ceresoli, che sottolinea l'approccio metodologico della lettura trasversale. I temi chiave includono la centralità del 'saper fare' in un'epoca di automazione e IA, e l'ambiente domestico contemporaneo come luogo privilegiato in cui arte e design si fondono in artefatti narrativi e poetici. Il libro pone domande critiche sul ruolo del fatto a mano, i confini tra progetto e opera d'arte, e la rilevanza dei confini disciplinari nella creazione contemporanea.

Fatti principali

  • Gianluca Sgalippa è un architetto e professore all'Accademia di Belle Arti di Brera.
  • Il libro è pubblicato da Maggioli Editore.
  • Il sottotitolo è 'Note per il fatto a mano contemporaneo'.
  • Damiano Gullì ha scritto la prefazione.
  • Jacqueline Ceresoli ha scritto la postfazione.
  • Il libro sostiene che il design contemporaneo non può essere letto solo attraverso il design industriale.
  • L'artigianato è presentato come uno spazio evolutivo aperto alle tecnologie digitali.
  • L'ambiente domestico è identificato come un luogo chiave per l'alleanza tra arte e design.

Entità

Artisti

  • Gianluca Sgalippa
  • Damiano Gullì
  • Jacqueline Ceresoli

Istituzioni

  • Accademia di Belle Arti di Brera
  • Maggioli Editore

Fonti