Gianluca Brando su mutevolezza, memoria e scultura in un'intervista
Gianluca Brando (Maratea, 1990) discute la sua pratica scultorea in un'intervista con Davide Dal Sasso. Dopo aver studiato alle Accademie di Belle Arti di Roma e Venezia, Brando ha vissuto a Taiwan dal 2014 al 2017, partecipando alla scena artistica di Taipei. In seguito ha completato residenze presso Cripta747 a Torino, Officine Saffi e VIR Viafarini a Milano. Il suo lavoro è stato recentemente incluso nel progetto Index della Fondazione SoutHeritage a Matera. Temi centrali della sua pratica includono mutevolezza, manipolazione dei materiali, percezione, trasformazione, tempo e memoria. Brando descrive un rapporto intimo, quasi erotico, con i materiali, guidato dall'attrazione per le superfici e dal bisogno di 'essere nelle cose'. Sottolinea la trasformazione come un processo influenzato dalle variabili incontrate durante il lavoro. La sua opera Imago (2018), un filo di bronzo quasi invisibile, è stata ispirata da un'esposizione in una farmacia cinese di 'verme d'inverno, erba d'estate', un fungo parassita che trasforma il suo ospite. Attualmente sta studiando la forma delle tegole, esplorando rappresentazione e inversione attraverso calchi in terracotta. La sua installazione Nu Vaso (2019) al BoCs Art di Cosenza utilizzava fogli di polietilene ed elementi che richiamano il mito della figlia di Butade, che tracciò l'ombra del suo amante, collegandosi a memoria e separazione. Brando vede il lockdown per il Coronavirus come un periodo di sospensione che offre nuove prospettive e l'opportunità di ripensare il rapporto dell'umanità con il mondo.
Fatti principali
- Gianluca Brando è nato a Maratea nel 1990.
- Ha studiato alle Accademie di Belle Arti di Roma e Venezia.
- Ha vissuto a Taiwan dal 2014 al 2017, partecipando alla scena artistica di Taipei.
- Ha completato residenze presso Cripta747 (Torino), Officine Saffi (Milano) e VIR Viafarini (Milano).
- Il suo lavoro è stato incluso nel progetto Index della Fondazione SoutHeritage a Matera.
- L'opera Imago (2018) è un filo di bronzo ispirato da un'esposizione in una farmacia cinese di 'verme d'inverno, erba d'estate'.
- Sta studiando le tegole, realizzando calchi in terracotta dei loro profili.
- L'installazione Nu Vaso (2019) al BoCs Art di Cosenza faceva riferimento al mito della figlia di Butade.
Entità
Artisti
- Gianluca Brando
- Davide Dal Sasso
- Pliny the Elder
- Butades
Istituzioni
- Accademia di Belle Arti di Roma
- Accademia di Belle Arti di Venezia
- Cripta747
- Officine Saffi
- VIR Viafarini
- Fondazione SoutHeritage
- BoCs Art
- Artribune
Luoghi
- Maratea
- Italy
- Rome
- Venice
- Taiwan
- Taipei
- Turin
- Milan
- Matera
- Cosenza
- China