Gian Maria Tosatti Definisce il Neorealismo Visivo nell'Arte Italiana
In un articolo pubblicato su Artribune, l'artista Gian Maria Tosatti presenta il "Neorealismo visivo", un movimento emergente da un gruppo di artisti italiani attivi dagli anni 2010. Questi creatori cercano di colmare il divario tra arte e pubblico spostando le loro opere in aree comuni. Tosatti critica il deterioramento del panorama culturale italiano negli ultimi trent'anni, che ha portato a problemi come il silenzio civile, il razzismo e la violenza di classe. In risposta, gli artisti si impegnano in performance politicamente caricate, spesso a grande rischio personale, all'interno di comunità marginalizzate. Esempi includono la creazione di musei in fabbriche occupate da migranti e la ristrutturazione di edifici in quartieri poveri. Il saggio, che fa riferimento a opere di Alessandro Bulgini e Andrea Mastrovito, appare in Artribune Magazine #30 e invoca Pier Paolo Pasolini per illustrare la crisi del mondo dell'arte come un declino della comprensione pubblica.
Fatti principali
- Gian Maria Tosatti definisce il Neorealismo visivo come un fenomeno, non un movimento formale.
- Il Neorealismo visivo è emerso da artisti italiani negli anni 2010 che hanno spostato l'arte negli spazi pubblici.
- L'obiettivo è ricostruire il dialogo tra arte e stato/cittadinanza.
- Tosatti sostiene che il sabotaggio culturale sistematico in Italia negli ultimi 30 anni ha causato il silenzio civile.
- Gli artisti rischiano la sicurezza personale per lavorare in aree marginalizzate.
- Esempi includono musei in fabbriche occupate da migranti e barche per salvare isole inquinate.
- Pier Paolo Pasolini è citato riguardo alla comunicazione e alla comprensione.
- Il saggio è stato pubblicato in Artribune Magazine #30.
Entità
Artisti
- Gian Maria Tosatti
- Pier Paolo Pasolini
- Alessandro Bulgini
- Andrea Mastrovito
Istituzioni
- Artribune
Luoghi
- Italy
- Taranto
- New York