L'esplorazione filosofica della performance di Giacomo Fronzi
Giacomo Fronzi, musicista e professore di Estetica all'Università di Bari, ha pubblicato un nuovo libro intitolato 'Performance. Itinerario Filosofico Storico-Artistico' (Castelvecchi, 2025) che esamina la performance da una prospettiva filosofica, abbracciando arte, danza, teatro e musica. In un'intervista con Artribune, Fronzi discute il suo intento di colmare una lacuna nella riflessione filosofica sulla performance, proponendo una tripartizione: performance ordinaria non artistica (azioni quotidiane con capacità trasformativa), performance straordinaria non artistica (azioni con risultati quantificabili che coinvolgono altri) e performance artistica (divisa in performance specifica, cioè esecuzione-interpretazione, e performance assoluta, dove creazione, esecuzione e pubblico sono simultanei, come nel lavoro di Marina Abramović). Sostiene che la performance possa favorire l'educazione estetica e la consapevolezza critica in una società guidata dalla bellezza e dal piacere. La seconda parte del libro ricostruisce la 'svolta performativa' nel teatro, nella performance art, nella musica e nella danza del XX e XXI secolo, presentando circa quaranta figure paradigmatiche tra cui Jerzy Grotowski, Eugenio Barba, Gina Pane, Rebecca Horn, Nam June Paik, Frederic Rzewski, Pina Bausch e Xavier Le Roy. Fronzi riflette anche sul potenziale impatto dell'IA sulla performance, vedendo sia opportunità per nuove soluzioni performative sia rischi di offuscare l'immaginazione. L'intervista è stata condotta da Santa Nastro, vicedirettrice di Artribune.
Fatti principali
- Giacomo Fronzi ha pubblicato 'Performance. Itinerario Filosofico Storico-Artistico' con Castelvecchi nel 2025.
- Fronzi è musicista e professore di Estetica all'Università di Bari.
- Il libro propone una lettura filosofica della performance, distinguendo tre categorie: ordinaria non artistica, straordinaria non artistica e artistica.
- La performance artistica è divisa in specifica (esecuzione-interpretazione) e assoluta (creazione, esecuzione e pubblico simultanei).
- La seconda parte copre la svolta performativa in teatro, performance art, musica e danza, con circa quaranta figure.
- Le figure includono Jerzy Grotowski, Eugenio Barba, Gina Pane, Rebecca Horn, Marina Abramović, Nam June Paik, Frederic Rzewski, Pina Bausch e Xavier Le Roy.
- Fronzi vede l'IA come potenziale per nuove soluzioni performative ma anche rischi per l'immaginazione.
- L'intervista è stata condotta da Santa Nastro, vicedirettrice di Artribune.
Entità
Artisti
- Giacomo Fronzi
- Marina Abramović
- Jerzy Grotowski
- Eugenio Barba
- Gina Pane
- Rebecca Horn
- Nam June Paik
- Frederic Rzewski
- Pina Bausch
- Xavier Le Roy
- Santa Nastro
Istituzioni
- University of Bari
- Castelvecchi
- Artribune
Luoghi
- Bari
- Italy