La prima mostra personale di Gerold Miller alla Dep Art di Milano
Gerold Miller (nato nel 1961 ad Altshausen) presenta la sua prima mostra personale alla Dep Art di Milano, curata da Frank Boehm. La mostra presenta venti nuove opere con superfici smaltate e lucidate, trattate con vernici industriali su supporti metallici. La pratica di Miller esplora l'intersezione tra arte e tecnologia, evocando un senso di pacificazione tra le esigenze artistiche e i contributi tecnici. Le sue opere richiamano il concetto di oggetti mitici di Roland Barthes: lisci, perfetti e magicamente affascinanti. La mostra evidenzia quattro serie distinte: Set (opere murali con forme rigide che riorganizzano lo spazio visivo), Instant Vision (sperimentazione con la percezione immediata e superfici riflettenti), Profil (enfasi sui contorni e sul rapporto tra spessore, bordo e parete) e Verstärker (amplificazione di luce, riflesso, contrasto cromatico e profondità). Queste serie formano un vocabolario coerente di strategie formali – scenografia, cattura percettiva, definizione del bordo e intensificazione percettiva – che sfidano i confini tra pittura, oggetto e cornice. Il lavoro di Miller cristallizza il Neo Geo e distilla la Pop art in un rigore aniconico e congelato.
Fatti principali
- Prima mostra personale di Gerold Miller alla Dep Art di Milano
- Curata da Frank Boehm
- Venti nuove opere create appositamente per lo spazio milanese
- Opere con superfici smaltate e lucidate, con vernici industriali su supporti metallici
- Serie includono Set, Instant Vision, Profil e Verstärker
- Miller nato nel 1961 ad Altshausen
- La mostra esplora il rapporto tra arte e tecnologia
- Le opere evocano il concetto di oggetti mitici di Roland Barthes
Entità
Artisti
- Gerold Miller
- Frank Boehm
- Roland Barthes
Istituzioni
- Dep Art
- Artribune
Luoghi
- Milan
- Italy
- Altshausen