'Cosmos' di Germinal Roaux è una meditazione ipnotica in bianco e nero sulla vita e la morte
Otto anni dopo il suo pluripremiato film 'Fortuna' sui minori rifugiati non accompagnati, il regista svizzero Germinal Roaux torna con 'Cosmos', un lungometraggio in bianco e nero che trasforma l'immagine in sensazione. Ambientato in un villaggio abbandonato dagli umani nella giungla dello Yucatán, in Messico, il film segue Léon, un contadino analfabeta innamorato della natura e dei suoi spiriti, la cui casa è destinata alla demolizione per far posto a una strada. Il suo cammino incrocia quello di Lena, una ricca vedova e professoressa universitaria di letteratura affetta da una malattia incurabile, che ha scelto di morire in una grande villa isolata nelle vicinanze. Il loro incontro è devastante. I dialoghi sono scarsi in quest'opera organica e poetica. Roaux è stato ospite di Marjorie Bertin su RFI. 'Cosmos' esce nelle sale francesi il 6 maggio.
Fatti principali
- Germinal Roaux ha diretto 'Cosmos'
- È il suo primo film dopo 'Fortuna' (otto anni prima)
- Il film è in bianco e nero
- Ambientato nella giungla dello Yucatán, Messico
- Personaggi principali: Léon (contadino analfabeta) e Lena (ricca vedova, professoressa di letteratura)
- Lena ha una malattia incurabile e ha scelto di morire in isolamento
- La casa di Léon deve essere distrutta per la costruzione di una strada
- Data di uscita in Francia: 6 maggio
Entità
Artisti
- Germinal Roaux
Istituzioni
- RFI
- Nour films
Luoghi
- Yucatán
- Mexico
- France