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La dichiarazione del 1973 di Gerhard Richter sulla sopravvivenza della pittura dopo la fotografia

publication · 2026-04-23

Nel 1973, Gerhard Richter formulò una dichiarazione cruciale riguardo al suo approccio artistico, affermando "Non voglio copiare le foto, voglio farle". Questa affermazione emerse in un periodo in cui l'Iperrealismo dominava il dibattito sull'arte contemporanea, creando quello che Richter percepiva come un contesto riduttivo. Il suo commento affrontava direttamente la sfida fondamentale che la pittura doveva affrontare per mantenere rilevanza dopo l'ascesa della fotografia. Piuttosto che limitarsi a replicare immagini fotografiche, Richter cercava di confrontarsi con l'essenza e i processi della fotografia per ridefinire lo scopo della pittura. La dichiarazione chiarisce le poste in gioco che Richter identificava per la sopravvivenza della pittura come mezzo vitale. Posizionandosi contro la semplice imitazione, propose una relazione più complessa tra le due forme artistiche. Questa prospettiva fu documentata in un articolo pubblicato il 1° aprile 1988 da artpress. La formulazione di Richter rappresenta un intervento significativo nei dibattiti sulla specificità del mezzo e sull'autenticità artistica durante la fine del XX secolo.

Fatti principali

  • Gerhard Richter formulò una dichiarazione nel 1973
  • Disse "Non voglio copiare le foto, voglio farle"
  • La dichiarazione affrontava la sopravvivenza della pittura dopo la fotografia
  • Il contesto era il dominio dell'Iperrealismo in quel periodo
  • Richter percepiva l'Iperrealismo come creatore di un contesto riduttivo
  • La dichiarazione fu pubblicata in un articolo il 1° aprile 1988
  • L'articolo apparve su artpress
  • Richter cercava di ridefinire il rapporto della pittura con la fotografia

Entità

Artisti

  • Gerhard Richter

Istituzioni

  • artpress

Fonti