Gérard Garouste 'L'intranquille': un pittore fa i conti con il passato bellico del padre
In un raro atto di confessione pubblica, l'acclamato pittore francese Gérard Garouste, con Judith Perrignon, pubblica 'L'intranquille' (Éditions L'Iconoclaste), un'autobiografia che rivela che suo padre fu uno spogliatore di proprietà ebraiche durante la Seconda Guerra Mondiale. Garouste analizza come questa storia familiare abbia contribuito ai suoi ricoveri in ospedali psichiatrici. Il libro offre intuizioni biografiche precise e sfumate sulle origini della sua opera, inclusa la figura dell'indiano e il suo gusto per gli enigmi, formatisi durante i soggiorni con una famiglia adottiva. Ritrae un complesso rapporto padre-figlio, evitando l'odio puro. Tuttavia, la critica Catherine Millet nota che il rifiuto del cattolicesimo da parte di Garouste e la sua passione per l'ebraismo mancano di sottigliezza, condannando la Chiesa in blocco mentre ignora l'irreprensibile condotta di molte famiglie cattoliche durante la guerra. Ella sottolinea la sua trascuratezza del dogma cattolico, come la Santa Trinità, nel suo contrasto tra le concezioni ebraica e cristiana di Dio.
Fatti principali
- Gérard Garouste ha co-scritto 'L'intranquille' con Judith Perrignon
- Pubblicato da Éditions L'Iconoclaste
- Il padre di Garouste era uno spogliatore di proprietà ebraiche durante la Seconda Guerra Mondiale
- Garouste ha avuto ricoveri in ospedali psichiatrici legati a questa storia familiare
- Il libro fornisce fonti biografiche per i motivi artistici di Garouste
- Catherine Millet ha recensito il libro su art press n°359 (settembre 2009)
- Millet critica la condanna indiscriminata del cattolicesimo da parte di Garouste
- Millet suggerisce la lettura di 'Formation' di Pierre Guyotat per una visione contrastante
Entità
Artisti
- Gérard Garouste
- Judith Perrignon
- Catherine Millet
- Pierre Guyotat
Istituzioni
- Éditions L'Iconoclaste
- art press
Fonti
- artpress —