I dipinti di Gérard Alary alla Galerie Valérie Bach
La mostra di Gérard Alary alla Galerie Valérie Bach a Bruxelles, dal 24 gennaio al 30 marzo 2013, presenta una panoramica del suo lavoro, alternando formati monumentali e intimi. Alary descrive la sua pittura come un'arte visiva che mescola percezione e pensiero, non narrativa. La sua evocazione della testa umana, che preferisce al ritratto o all'autoritratto, funge da punto di partenza per un'esplorazione pittorica tra figurazione fugace e astrazione. Utilizzando strati di olio e acrilico, le sue opere evocano Sigmar Polke ma con una qualità più scura e tellurica. Zone bianche illuminano sagome spettrali che oscillano tra ritratti e vanitas, mentre poteri occulti si dissolvono in un magma rovente di pittura. La mostra, curata da Bernard Marcelis, traccia un percorso personale resistente alla moda.
Fatti principali
- Mostra alla Galerie Valérie Bach, Bruxelles
- Date: 24 gennaio – 30 marzo 2013
- Gérard Alary è l'artista in mostra
- Le opere alternano formati monumentali e intimi
- Alary descrive la pittura come un'arte visiva che mescola percezione e pensiero, non narrativa
- Usa il termine 'testa umana' invece di ritratto o autoritratto
- La tecnica prevede strati di olio e acrilico
- I dipinti evocano Sigmar Polke ma con un tono più scuro
- Zone bianche rivelano sagome spettrali tra ritratti e vanitas
- Curata da Bernard Marcelis
Entità
Artisti
- Gérard Alary
- Sigmar Polke
- Bernard Marcelis
Istituzioni
- Galerie Valérie Bach
Luoghi
- Brussels
- Belgium
Fonti
- artpress —