Omaggio di Georges Didi-Huberman a Simon Hantaï
Il tributo di artpress a Simon Hantaï (1922-2008) ristampa estratti dal libro del 1998 di Georges Didi-Huberman 'L'Étoilement'. Didi-Huberman esplora la metafora del sudario (linceul) nell'opera di Hantaï, collegandola ai concetti di piegatura e dispiegamento del pittore. Nota che Hantaï una volta disse che le sue tele 'gli davano la pelle' e si riferì a una grande Tabula come a un 'sudario materno'. Il testo rintraccia questo motivo fino al dipinto del 1950 di Hantaï basato su una fotografia di un sudario egiziano, che chiamò 'la mia mummia'. Didi-Huberman sostiene che per Hantaï la questione della carne divenne una questione di vita materiale della tela, non di rappresentazione. Il sudario unisce due processi: 'entoilement' (tela) e 'étiolement' (deperimento), il primo fornisce il campo per la decomposizione del secondo. Questo approccio, che Hantaï chiamava 'piegatura come metodo', avrebbe definito il suo lavoro successivo con spazi piegati e dispiegati.
Fatti principali
- Simon Hantaï morì il 12 settembre 2008.
- Georges Didi-Huberman scrisse un libro su Hantaï intitolato 'L'Étoilement' nel 1998.
- Hantaï disse che le sue tele 'gli davano la pelle'.
- Si riferì a una delle sue grandi Tabulas come a un 'sudario materno'.
- Nel 1950, Hantaï realizzò un dipinto basato su una fotografia di un sudario egiziano, chiamandolo 'la mia mummia'.
- Didi-Huberman descrive il sudario come unione di 'entoilement' e 'étiolement'.
- Il metodo di Hantaï è descritto come 'piegatura come metodo'.
- Il tributo è stato pubblicato da artpress.
Entità
Artisti
- Simon Hantaï
- Georges Didi-Huberman
Istituzioni
- artpress
- Les Éditions de Minuit
Fonti
- artpress —