Georges Didi-Huberman sull'uso delle immagini e della storia di Jean-Luc Godard
Nel numero di luglio-agosto 2015 di artpress, Georges Didi-Huberman recensisce l'opera di Jean-Luc Godard nel contesto del suo libro "Passés cités par JLG", quinto volume della serie "L'Œil de l'histoire" pubblicato da Minuit. L'articolo esplora l'approccio cinematografico e saggistico di Godard alla storia, concentrandosi su come egli cita e ricontestualizza le immagini per sfidare le narrazioni convenzionali. Didi-Huberman analizza l'uso polisemico del linguaggio e delle citazioni visive di Godard, sottolineando la capacità del regista di far risuonare il passato nel presente. La recensione evidenzia il metodo unico di Godard di intrecciare memoria personale e collettiva, creando una storiografia critica attraverso il montaggio e la giustapposizione. Il pezzo sottolinea la continua rilevanza dell'opera di Godard nei dibattiti sul potere delle immagini di rappresentare e interpretare eventi storici.
Fatti principali
- Georges Didi-Huberman ha scritto una recensione su artpress n°424 (luglio-agosto 2015, pp. 78-79).
- La recensione discute il libro di Godard 'Passés cités par JLG', quinto volume della serie 'L'Œil de l'histoire'.
- Il libro è pubblicato da Minuit.
- Didi-Huberman analizza l'uso della polisemia e delle citazioni visive di Godard.
- L'opera di Godard sfida le narrazioni storiche convenzionali attraverso il montaggio.
- L'articolo appare su artpress, una rivista d'arte francese.
- La recensione si concentra sulla capacità di Godard di far risuonare il passato nel presente.
- Il metodo di Godard intreccia memoria personale e collettiva.
Entità
Artisti
- Jean-Luc Godard
- Georges Didi-Huberman
Istituzioni
- artpress
- Minuit
Fonti
- artpress —